Archivi delle etichette: Hangar Bicocca

Amiamo Milano. Amiamo questa estate che non finisce mai e il pensiero che in città ci sia sempre qualcosa da fare ci rassicura. The week / dal 3 al 9 ottobre

4 ott

Martedì 4 ottobre
Laboratorio Cagliani
Alle 19.00 inaugura Myland, una mostra di pittura, scultura, fotografia e installazioni di Riccardo Pocci: 26 opere che riprendono altrettanti luoghi e monumenti significativi di Milano. La mostra potrà essere visitata fino al 21 ottobre: fate un giro, ché il laboratorio di restauro Cagliani merita sempre una visita.

Riccardo Pocci, “Crani”

Circolo Arci Cicco Simonetta
Chevelodicoafare: dalle 22.00 all’Arci Cicco Simonetta c’è Democomica, il laboratorio di cabaret con la più alta percentuale di uomini nudi in Italia.

Mercoledì 5 ottobre

Viola Scintilla deve lavorare, acciderbolina.

Hangar Bicocca
Alle 19.30 inaugura From here to ear (version 15), un’installazione site-specific di Céleste Boursier-Mougenot: si tratta di una grande voliera dove una moltitudine di uccellini si sposterà su chitarre elettriche amplificate, creando al tempo stesso una performance visiva e sonora. Dalle 20.15, Surasi Kusolwong realizza invece due performance: Invisible Academy e 1 Euro Suitcase Market (Never Say No to Povera): T-shirts, cuscini Thai, prodotti di seta, scarpe, sneakers, bambole, giocattoli, collane, braccialetti e molto altro, tutto importato da Bangkok e tutto venduto dall’artista al prezzo popolare di 1 Euro. Figata.

Céleste Bousier-Mougenot
Surasi Kusolwong, “1 Pound Suitcase Market (Never too much, Just too many)”, 2008

Giovedì 6 ottobre

Viola Scintilla should attend her Inglisc Conversescion meeting.

Galleria Wabi
Alle 18.30, inaugura la mostra fotografica Fiori Neri, di Gianluca Bucci, legata a un progetto di Todaro Editore che unisce narrazione (un racconto noir di Barbara Baraldi) e immagini (quelle di Gianlcua Bucci, appunto). La mostra continuerà fino al 20 ottobre.

Gianluca Bucci, “Fiori Neri”

Giovedì 6 ottobre

Milano Design Weekend
Dal 6 al 9 ottobre, shopping, arte, architettura, musica e, soprattutto, la possibilità di partecipare a visite guidate in luoghi come Casa Boschi Di Stefano e l’Orto Botanico (le visite si possono prenotare da qui). Date un’occhiata al programma.

Amiamo Milano. Certo, preferiremmo essere in vacanza, ma il pensiero che in città ci sia sempre qualcosa da fare ci rassicura. The weeks / da luglio a settembre

18 lug

Viola Scintilla vi odia tutti: sempre, incondizionatamente. Ma ciò non le impedisce di avere inusitati slanci filantropici, di tanto in tanto. Eccola quindi prodigarsi per illustrarvi ciò che potrete fare in città in queste calde settimane estive (le *ultime* settimane estive: siatene consapevoli e apprezzatele come meritano).

Tanto per cominciare, tra la Rotonda della Besana e la Fabbrica del Vapore è allestita la grande mostra di Anish Kapoor, uno degli artisti contemporanei prediletti da Viola Scintilla (e Viola Scintilla ha sempre ragione). Nato in India e cresciuto in Gran Bretagna, Kapoor viene spesso indicato tra gli artisti che meglio esprimono ‘lo sguardo dell’altro’ e l’incontro tra le culture; ha spesso lavorato con pigmenti e materiali colorati e deperibili, con strutture specchianti che permettono alle opere di inglobare il loro spettatore, con enormi costruzioni in ferro capaci di stravolgere gli ambienti in cui si collocano e la percezione dello spazio di chi le guarda o interagisce con esse. Tra gli interventi più celebri di Kapoor, Marsyas, nella Turbine Hall della Tate Modern. La distanza tra le due sedi della mostra milanese non consente una comoda visita continuata e impedisce di completare la mostra nella stessa serata (da giovedì a domenica, apertura fino alle 22.30), ma anche l’idea della visita spezzata può essere presa in considerazione. Ad esempio, finora Viola Scintilla ha visto solo la grande installazione creata da Kapoor appositamente per la Fabbrica del Vapore, Dirty Corner, che rimarrà allestita fino all’8 gennaio 2012. Dirty Corner è un gigantesco tubo di ferro dentro al quale il visitatore è inviato a entrare e camminare, nel buio completo, tra l’eco delle voci e dei passi, mettendo alla prova le proprie percezioni sensoriali. Sopra il tubo, un rullo meccanico scarica una piramide di terra che raggiunge i quattro metri di altezza: circa due violescintilla, come ha notato qualcuno. Claustrofobia, oppressione, senso di smarrimento? All’ingresso vi verrà chiesto di compilare e firmare una sorta di autocertificazione del vostro stato di salute, ma non temete: per raccontare l’opera i recensori hanno piuttosto fatto ricorso a paragoni con gli organi riproduttivi femminili (l’interno del tubo) e maschili (l’esterno del tubo) con cui il pubblico sarebbe chiamato a confrontarsi. Il consiglio di Viola Scintilla, che come sapete è una fanciulla dal grande senso pratico, è il seguente: portate in Dirty Corner esseri umani cui vogliate tenere la manina – se si rifiutano e/o non approfittano del poco illuminato e insolito contesto, fate le vostre considerazioni. Violetta vi terrà aggiornati anche sull’eventuale utilità sulle vostre relazioni interpersonali che la parte della mostra allestita alla Rotonda della Besana possa avere. Intanto, per visitarla c’è tempo fino al 9 ottobre.

Se non foste pigri come Viola Scintilla (o se foste automuniti), fino al 15 settembre potreste farvi un giro all’Hangar Bicocca, dove il thailandese Surasi Kusolwong ha allestito Ping—Pong, Panda, Povera, Pop—Punk, Planet, Politics and P—Art: cinque tavoli da ping pong con tutto il necessario per giocare ma ricoperti di specchi, sculture di marmo, oggetti di uso quotidiano e persino una sorta di vulcano. Pare che il visitatore possa comunque tentare una partita. Viola Scintilla accetterebbe passaggi anche da sconosciuti palesemente malintenzionati, pur non doversi recare all’Hangar Bicocca in autobus.

Dopo quella angloindiana e quella thailandese, a Milano c’è anche l’arte russa. Al PAC fino all’11 settembre è allestita Materia Prima. Russkoe Bednoe – ‘Arte povera’ in Russia. Si tratta di una collettiva che raccoglie 23 artisti e 116 opere realizzate con le principali risorse naturali della Russia: legno, carbone, ferro e petrolio. Anche questa mostra, il giovedì sera è aperta fino alle 22.30: Viola Scintilla non vede l’ora di recarvisi. Con la comodissima metropolitana.

E mica si potrà passare tutta l’estate senza fare nemmeno un giretto in Triennale? Fino al 24 agosto, a ingresso libero, potrebbe essere divertente vedere L’anima di gomma – estetica e tecnica al passo con la moda, una mostra curata dalla Fondazione Pirelli che attraversa più di un secolo di storia dell’industria e del costume. Già che siete lì, ricordate che la quarta edizione del Triennale Design Museum, Le fabbriche dei sogni. Uomini, idee, imprese e paradossi delle fabbriche del design italiano, è tuttora aperta e continuerà ad esserlo fino alla fine di febbraio 2012. Per fare l’en plein, potreste anche sperimentare il Camp-Nic al bar-ristorante Camparitivo: vi saranno fornite coperte su cui sdraiarsi e cestini carichi di cibo da mangiare nel parco. Costoso? Noioso? Troppe zanzare? Andate, testate e scrivete un dettagliato resoconto a Violetta, ché lei ha la pigrizia.

Nell’ex deposito dei tram che ora è la Fondazione Forma, invece, fino al 18 settembre trovate Milano, un minuto prima. Nuove visioni di città, un progetto che coinvolge quattro curatori e dodici fotografi che hanno creato una sorta di osservatorio sulla città (il giovedì e il venerdì, la Fondazione è aperta fino alle 23.00). Da segnare sulle vostre agende: l’8 settembre, a Forma ci sarà la Portfolionight (sì, è la stessa sera della Vogue Fashion’s Night Out, ma in quest’ultimo evento Viola Scintilla non si è mai sollazzata). Accompagnati da musica jazz e da un aperitivo in terrazza, fotografi, curatori e photo editor saranno a disposizione per consigliare gli under-35 che vogliano sottoporre il proprio lavoro.

E poi, e poi: poi a Milano per tutta l’estate ci sono i concerti e gli spettacoli del Carroponte, i concerti del Magnolia e del Milano Jazzin’ Festival e tutti i film dell’AriAnteo. A proposito: Viola Scintilla potrebbe andarsene a vedere Malick, giovedì prossimo. E riprendere ad odiarvi tutti.

Amiamo Milano. A volte piove e il nostro piumone ha argomentazioni molto convincenti per tenerci a casa, ma il pensiero che in città ci sia sempre qualcosa da fare ci rassicura. The Week / dal 18 al 24 ottobre

18 ott

Lunedì 18 ottobre

Triennale
Ore 19.00. Inaugurazione di Immagini inquietanti / Disquieting images, una mostra fotografica collettiva curata da Germano Celant e Melissa Harris. Il legame tra gli scatti, a quanto pare, è la loro capacità di turbare chi li osserva e di condurlo in un universo di ossessioni, violenze, abusi, guerre, perversioni, malattie e stravolgimenti del reale. Tra i fotografi in mostra,  eroi della camera oscura come Diane Arbus,  Nan Goldin, Gilles Peress, Mary Ellen Mark, Robert Mapplethorpe e Lise Sarfati (qui sotto). VM 14, addirittura.

Gina #12 Oakland, CA 2009

Mercoledì 20 ottobre

Teatro Litta
Ore 19.30. Festa di inaugurazione della stagione 2010/2011. Musica, danza e performance teatrali in una serata in cui sarà possibile accaparrarsi abbonamenti in omaggio. Ingresso libero, buffet per tutti.

Giovedì 21 ottobre

Hangar Bicocca

Ore 20.00. Inaugurazione della prima mostra di Terre Vulnerabili – A growing exhibition, un progetto composto da quattro mostre curate da Chiara Bertola (nuovo direttore dell’Hangar) e destinate a svilupparsi nell’arco di otto mesi coinvolgendo oltre trenta artisti internazionali. Si comincia con quindici nomi tra cui Mona Hatoum, Mario Airò e Hans Op de Beek (qui sotto). Si continuerà con superstar come Carlos Garaicoa, Nari Ward e Nico Vascellari: non vediamo l’ora, e speriamo che il nostro entusiasmo sia sufficiente per farci arrivare all’Hangar Bicocca col solo ausilio dell’ATM. Anzi, un appello: vogliamo la navetta per l’Hangar! Almeno per l’apertura serale del giovedì.

Hans Op de Beeck, Staging silence

Sabato 23 ottobre

Fermoeditore
Ore 11.00. A Parma (un’ora e mezzo da Milano e molto meno scomoda dell’Hangar Bicocca) viene presentata la casa editrice Fermoeditore: adoriamo i libri illustrati. Un’occasione da sfruttare anche per dedicarsi al turismo enogastronomico nella Bassa Padana.

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