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Amiamo Milano. Certo, preferiremmo essere in vacanza, ma il pensiero che in città ci sia sempre qualcosa da fare ci rassicura. The weeks / da luglio a settembre

18 lug

Viola Scintilla vi odia tutti: sempre, incondizionatamente. Ma ciò non le impedisce di avere inusitati slanci filantropici, di tanto in tanto. Eccola quindi prodigarsi per illustrarvi ciò che potrete fare in città in queste calde settimane estive (le *ultime* settimane estive: siatene consapevoli e apprezzatele come meritano).

Tanto per cominciare, tra la Rotonda della Besana e la Fabbrica del Vapore è allestita la grande mostra di Anish Kapoor, uno degli artisti contemporanei prediletti da Viola Scintilla (e Viola Scintilla ha sempre ragione). Nato in India e cresciuto in Gran Bretagna, Kapoor viene spesso indicato tra gli artisti che meglio esprimono ‘lo sguardo dell’altro’ e l’incontro tra le culture; ha spesso lavorato con pigmenti e materiali colorati e deperibili, con strutture specchianti che permettono alle opere di inglobare il loro spettatore, con enormi costruzioni in ferro capaci di stravolgere gli ambienti in cui si collocano e la percezione dello spazio di chi le guarda o interagisce con esse. Tra gli interventi più celebri di Kapoor, Marsyas, nella Turbine Hall della Tate Modern. La distanza tra le due sedi della mostra milanese non consente una comoda visita continuata e impedisce di completare la mostra nella stessa serata (da giovedì a domenica, apertura fino alle 22.30), ma anche l’idea della visita spezzata può essere presa in considerazione. Ad esempio, finora Viola Scintilla ha visto solo la grande installazione creata da Kapoor appositamente per la Fabbrica del Vapore, Dirty Corner, che rimarrà allestita fino all’8 gennaio 2012. Dirty Corner è un gigantesco tubo di ferro dentro al quale il visitatore è inviato a entrare e camminare, nel buio completo, tra l’eco delle voci e dei passi, mettendo alla prova le proprie percezioni sensoriali. Sopra il tubo, un rullo meccanico scarica una piramide di terra che raggiunge i quattro metri di altezza: circa due violescintilla, come ha notato qualcuno. Claustrofobia, oppressione, senso di smarrimento? All’ingresso vi verrà chiesto di compilare e firmare una sorta di autocertificazione del vostro stato di salute, ma non temete: per raccontare l’opera i recensori hanno piuttosto fatto ricorso a paragoni con gli organi riproduttivi femminili (l’interno del tubo) e maschili (l’esterno del tubo) con cui il pubblico sarebbe chiamato a confrontarsi. Il consiglio di Viola Scintilla, che come sapete è una fanciulla dal grande senso pratico, è il seguente: portate in Dirty Corner esseri umani cui vogliate tenere la manina – se si rifiutano e/o non approfittano del poco illuminato e insolito contesto, fate le vostre considerazioni. Violetta vi terrà aggiornati anche sull’eventuale utilità sulle vostre relazioni interpersonali che la parte della mostra allestita alla Rotonda della Besana possa avere. Intanto, per visitarla c’è tempo fino al 9 ottobre.

Se non foste pigri come Viola Scintilla (o se foste automuniti), fino al 15 settembre potreste farvi un giro all’Hangar Bicocca, dove il thailandese Surasi Kusolwong ha allestito Ping—Pong, Panda, Povera, Pop—Punk, Planet, Politics and P—Art: cinque tavoli da ping pong con tutto il necessario per giocare ma ricoperti di specchi, sculture di marmo, oggetti di uso quotidiano e persino una sorta di vulcano. Pare che il visitatore possa comunque tentare una partita. Viola Scintilla accetterebbe passaggi anche da sconosciuti palesemente malintenzionati, pur non doversi recare all’Hangar Bicocca in autobus.

Dopo quella angloindiana e quella thailandese, a Milano c’è anche l’arte russa. Al PAC fino all’11 settembre è allestita Materia Prima. Russkoe Bednoe – ‘Arte povera’ in Russia. Si tratta di una collettiva che raccoglie 23 artisti e 116 opere realizzate con le principali risorse naturali della Russia: legno, carbone, ferro e petrolio. Anche questa mostra, il giovedì sera è aperta fino alle 22.30: Viola Scintilla non vede l’ora di recarvisi. Con la comodissima metropolitana.

E mica si potrà passare tutta l’estate senza fare nemmeno un giretto in Triennale? Fino al 24 agosto, a ingresso libero, potrebbe essere divertente vedere L’anima di gomma – estetica e tecnica al passo con la moda, una mostra curata dalla Fondazione Pirelli che attraversa più di un secolo di storia dell’industria e del costume. Già che siete lì, ricordate che la quarta edizione del Triennale Design Museum, Le fabbriche dei sogni. Uomini, idee, imprese e paradossi delle fabbriche del design italiano, è tuttora aperta e continuerà ad esserlo fino alla fine di febbraio 2012. Per fare l’en plein, potreste anche sperimentare il Camp-Nic al bar-ristorante Camparitivo: vi saranno fornite coperte su cui sdraiarsi e cestini carichi di cibo da mangiare nel parco. Costoso? Noioso? Troppe zanzare? Andate, testate e scrivete un dettagliato resoconto a Violetta, ché lei ha la pigrizia.

Nell’ex deposito dei tram che ora è la Fondazione Forma, invece, fino al 18 settembre trovate Milano, un minuto prima. Nuove visioni di città, un progetto che coinvolge quattro curatori e dodici fotografi che hanno creato una sorta di osservatorio sulla città (il giovedì e il venerdì, la Fondazione è aperta fino alle 23.00). Da segnare sulle vostre agende: l’8 settembre, a Forma ci sarà la Portfolionight (sì, è la stessa sera della Vogue Fashion’s Night Out, ma in quest’ultimo evento Viola Scintilla non si è mai sollazzata). Accompagnati da musica jazz e da un aperitivo in terrazza, fotografi, curatori e photo editor saranno a disposizione per consigliare gli under-35 che vogliano sottoporre il proprio lavoro.

E poi, e poi: poi a Milano per tutta l’estate ci sono i concerti e gli spettacoli del Carroponte, i concerti del Magnolia e del Milano Jazzin’ Festival e tutti i film dell’AriAnteo. A proposito: Viola Scintilla potrebbe andarsene a vedere Malick, giovedì prossimo. E riprendere ad odiarvi tutti.

Amiamo Milano. Anche il New York Times dice che la città non è male e il pensiero che ci sia sempre qualcosa da fare ci rassicura. The Week / dal 10 al 16 gennaio

10 gen

Lunedì 10 gennaio

Viola Scintilla è tornata a Milano, una delle 41 città del mondo da visitare nel 2011 secondo The New York  Times, e ha ripreso a lavorare per non permettere alle proprie occhiaie di scomparire.

Jerome Zodo Contemporary
Ore 19.31. Alla galleria Jerome Zodo Contemporary si svolge la performance Family Returning Blows di Nancy Agabian, artista americana di origine armena. La performance è una sorta di narrazione sul tema della violenza domestica di cui  fanno parte episodi personali dell’artista mescolati a resoconti tratti dai notiziari. Perché no?

Martedì 11 gennaio

Arci Cicco Simonetta
Dalle 22.00. É martedì, in scena c’è Democomica, un laboratorio di cabaret che non ci si può perdere per nessuna ragione. Viola Scintilla e le sue occhiaie ci saranno.

Mercoledì 12 gennaio

Fondazione Stelline
Ore 18.00. Inaugura la mostra Pittura Europea dagli anni Ottanta a oggi. Opere dalla Collezione Alessandro Grassi. Tra gli artisti della selezione, Marlene Dumas e Sandro Chia.

Giovedì 13 gennaio

Museo del Novecento

Questo giovedì sera è il giovedì sera giusto per andare al Museo del Novecento (aperto fino alle 22.30, ingresso libero). Viola Scintilla ha persino ripassato la precedente distribuzione delle opere per poterne giudicare con coscienza il nuovo allestimento. Chi si vuole unire metta un dito qui sotto.

Amiamo Milano. Fa freddo, fa tanto freddo, ma il pensiero che in città ci sia sempre qualcosa da fare ci rassicura. The Week / dal 6 al 12 dicembre

6 dic

Lunedì 6 dicembre

Museo del Novecento

Dalle 17.00 alle 2.00. Ieri ha inaugurato su invito, oggi inaugura per tutti: è il Museo del Novecento (piazza Duomo, palazzo dell’Arengario). Per quanti anni lo abbiamo aspettato? Ospiterà circa un decimo delle opere del XX secolo già comprese dalle Civiche Raccolte d’Arte della città e sarà aperto gratuitamente fino a febbraio. Siete pregati di apprezzare la sobria presenza del main sponsor Finmeccanica in Piazzetta Reale.

Giovedì 9 dicembre

Piccolo Teatro Studio
Ore 20.30. Da oggi al 22 dicembre è in scena 20 novembre, uno spettacolo di e con Fausto Russo Alesi, due volte premio Ubu. Il testo, dello svedese Lars Norén, riprende la storia del diciottene che nel 2006 ha tentato una strage nella propria scuola e si è poi ucciso: nessuno aveva prestato attenzione a quanto il ragazzo aveva annunciato in rete. Biglietti a partire da 14,00 euro su Piccolo Card (ma Viola Scintilla temeva di perdersi lo spettacolo e li ha pagati il doppio due mesi fa).

Sabato 11 e domenica 12 dicembre

Shopping
Viola Scintilla andrà all’Artigianato in Fiera poiché a corto di orecchini e di formaggini. Degli eventuali regali natalizi si preoccuperà in seguito.

Amiamo Milano. Siamo consapevoli del lungo inverno che ci attende ma il pensiero che in città ci sia sempre qualcosa da fare ci rassicura. The Week / dall’8 al 14 novembre

8 nov

Lunedì 8 novembre

Aperitologo
Dalle 19.00 alle 23.00, all’Areapergolesi c’è l’aperitivo con lo psicologo dentro. Viola Scintilla si è prenotata per una seduta di psicoacustica, sia mai che possa essere l’inizio di un glorioso percorso durante in quale sviscerare le recondite ragioni che governano taluni suoi comportamenti irragionevoli  come prediligere gli uomini con la testa grande e odiarvi tutti, soprattutto il mercoledì. Oltre alla psicoacustica, sono previste confessioni laiche e trattamenti shiatsu cui è consigliato prenotarsi. Sappiate che: la prima consumazione è obbligatoria a 8,00 euro; tutte le altre costano 5,00 euro.

Martedì 9 novembre

Test di usabilità Moleskine
Ore 9.00. Viola Scintilla, le sue penne e le sue matite colorate si sono offerte come cavie: testereranno per voi l’usabilità Moleskine. Un compito faticosissimo che verrà svolto per mere ragioni filantropiche (e con l’obiettivo segreto di indurre l’azienda a produrre taccuini di un metro per due perché, ehm, Viola Scintilla ha una grafia un po’ grande).

Palazzo della Ragione
Ore 18.30. Inaugurazione di Caravaggio. Una mostra impossibile: 65 capolavori riprodotti ad altissima definizione. Come dice il sito, “un viaggio ‘impossibile’ tra dipinti disseminati nei musei, nelle chiese e nelle collezioni private di tutto il mondo, che diventa realtà nell’era della riproducibilità digitale dell’opera d’arte.” Se le celebrazioni caravaggesche non vi hanno ancora stufato e se anche voi siete ossessionati da ciò che la tecnologia può fare per l’arte, la mostra sarà aperta fino al 13 febbraio 2011.

Teatro alla Scala
Ore 20.00. Viola Scintilla va per la prima volta alla Scala e sta quindi coltivando un orticello di paranoie dedicate a questa imminente nuova esperienza: da ‘cosa mi metto’ all’opportunità di munirsi di un binocoletto, passando per il terrore di rimanere senza cena. In scena la Carmen, quella con la regia di Emma Dante. Spoiler: alla fine Carmen muore.

Venerdì 12 novembre

Tu chiamalo, se vuoi, sciopero dei musei
Si tratterebbe di una mobilitazione nazionale a difesa della cultura promossa da Federculture e ANCI con il sostegno del FAI. L’intento è sensibilizzare circa i tagli dell’ultima finanziaria, l’effetto immediato è che alcune sedi espositive e centri culturali potrebbero essere chiusi: controllate. Eventuali effetti a lungo termine non sono al momento prevedibili.

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