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Amiamo Milano. L’estate continua e il pensiero che in città ci sia sempre qualcosa da fare ci rassicura. The week / dal 12 al 18 settembre

13 set

Martedì 13 settembre

Circolo Arci Cicco Simonetta
Evviva! Evviva! È di nuovo martedì, torna il laboratorio di cabaret di Democomica, come sempre dalle 22.00 in poi. Viola Scintilla non mancherebbe per nessun motivo al mondo.

Mercoledì 14 settembre

Inglisc Conversescion, you know.

Giovedì 15 settembre

Ippodromo di San Siro e varie sedi
Inaugura Taste of Milano, un festival del sapore che durerà per l’intero weekend.  Tutto molto interessante, ma tutto piuttosto complicato e costoso. Armatevi di pazienza e provate a raccapezzarvi tra ‘ducati’, orari e biglietti sul sito del festival.

Start Milano
L’arte contemporanea torna dalle vacanze. Da oggi fino a domenica 18 settembre,le gallerie fanno aperture straordinarie, inaugurano nuove mostre, organizzano dibattiti e incontri con gli artisti. Ecco il programma.

Sabato 17 settembre

Piccolo Teatro
Tramedautore è una rassegna annuale, organizzato al Piccolo da Outis, che quest’anno dedicata all’Africa (si chiamerebbe quindi Tramedafrica, ma è quasi uno scioglilingua). In programma fino al 25 settembre una valanga di spettacoli tutti a prezzi abbordabili (10 euro).

Carroponte
In concerto la Bandabardò. Dalle 21.30, ingresso 13 euro.

Viola Scintilla vi fa delicatamente notare che si tratta dell’ultimo weekend d’estate. Poi va in un angolino a piangere.

Amiamo Milano. Anche quest’anno, il pensiero che in città ci sia sempre qualcosa da fare ci rassicura.The week / dal 5 all’11 settembre

5 set

Lunedì 5 settembre

Viola Scintilla riprende la palestra. Forse.

Martedì 6 settembre

Circolo Arci Cicco Simonetta
Ehi, donne, torna il laboratorio di cabaret di Democomica!  Dalle 22.00 in poi, sul palco decine di attori, cantanti e musicisti aitantissimi che animeranno i vostri martedì sera fino all’estate prossima. Tra le novità della stagione, Viola Scintilla (no, non sul palco: nell’ombra). A breve, un articolatissimo post sul tema ove Violetta esprimerà tutto il suo entusiasmo per la collaborazione.

Mercoledì 7 settembre

Viola Scintilla attends her second Inglisc Conversescion meeting. She’s not mad, she will explain you everything, one day.

Giovedì 8 settembre

Via delle Arti
Dalle 18.30, degustazione gratuita di formaggi svizzeri: amiamo i formaggi svizzeri e le foto dell’evento della scorsa primavera ci avevano rubato il cuor. La serata richiederebbe una registrazione, qui.

Forma
Dalle 19.30 alle 21.30, Portfolionight, una serata in cui fotografi, curatori e photo editor sono a disposizione degli under-35 che vogliano sottoporre loro il proprio lavoro. Sullo sfondo, musica jazz e aperitivo in terrazza offerto da Forma.

PAC
Ultima apertura serale per visitare la mostra Materia prima. Russkoe Bednoe – “l’arte povera” in Russia, che chiuderà domenica 11 settembre. Viola Scintilla non è ancora andata a vederla ed è in ansia, ansia, ansia, ansia, ansia, ansia.

Vogue Fashion’s Night Out
Ormai dovreste sapere come funziona, no? Per una sera, negozi aperti fino a tardi, sconti, vip, gadget e shopping selvaggio. Viola Scintilla non è per niente preparata sul programma ma ha saputo che nel negozio Mango di corso Vittorio Emanuele, dalle 19.00 alle 23.30, è previsto un dj set e un catering creato da I love my kitchen: cliccate su I love my kitchen; guardate le foto. Sembrano un motivo valido per farsi un giro.

Venerdì 9 settembre

Milano Film Festival
Inizia l’edizione 2011 del festival! Come sempre, un calendario fittissimo di proiezioni sparse per la città, incontri, una sezione dedicata agli incroci tra l’arte e il cinema, possibilità di abbonamenti. Il festival continuerà fino a domenica 18 settembre.

Sabato 10 settembre

Viola Scintilla deve svegliarsi all’alba per avviare il *Programma di Mantenimento e Restauro Completo* che le permetterà di vincere il titolo di *Single più Appetibile* al *Matrimonio dell’Anno* (che, come avrete intuito, non è il suo). La giornata comincerà dunque con una visita alla parrucchiera durante la quale la giovane invitata si dilanierà tra le opzioni *Liscio Vaporoso* e *Raccolto Morbido*; proseguirà con la scelta dell’abito tra i *Capi Selezionati per l’Occasione* (mezza dozzina, non di più); e fra una sessione e l’altra di *Trucco e Altre Pratiche Cosmetiche*, la giornata procederà con attacchi di panico, abissi di nerissima depressione e picchi d’euforia in vista dello sposalizio pomeridiano.
Dovete infatti sapere che le esperienze di Violetta nel campo delle *Cerimonie Nuziali* sono forse persino inferiori a quelle compiute dalla giovane nel campo *Incontri Calcistici*. La biografia di Violetta riporta soltanto tre episodi sul tema. Nel primo, risalente al 1985, la treenne Violetta indossava un delizioso abitino giallo crema e sfoggiava un lucente taglio alla maschietta; ai piedi, sciccose scarpine ortopediche su calzini di pizzo bianco. Testimonianze fotografiche e racconti famigliari sembrano concordare sul fatto che per tutta la cerimonia e i festeggiamenti Violetta non abbia mai staccato la manina dalla sottana materna; in compenso, pare che la bimba abbia seguito lo sposalizio con così tanta attenzione da averlo riprodotto nel ruolo di sposa indossante una camicia da notte materna per tutta l’estate successiva. Nel secondo episodio, risalente all’anno 2000, la diciottenne Violetta si è presentata al matrimonio di una delle sue più lontane e bionde cugine con un abito di shantung rosso da vera strappona: i biografi concordano sul fatto che la giovane avrebbe potuto sedurre gli ospiti di sesso opposto ad uno ad uno, convertendo financo i non-etero, se sposi crudelissimi non avessero deciso di confinarla al *Tavolo dei Bambini* in una chiassosa solitudine. La terza ed ultima esperienza matrimoniale di Violetta risale al 2010 ma non è stata drammatica: non può quindi essere utile ai nostri fini narrativi e alle nostre statistiche volte a dimostrare l’altissima probabilità che anche queste nozze settembrine si riveleranno tragiche per Violetta. Alla fanciulla sarebbe peraltro stato garantito un posto al *Tavolo dei Single*: sembra ragionevole ipotizzare che tale tavolo sarà composto da soli storpi e femminucce, e ancor più probabile che si tratterà delle stesse femminucce che già hanno maturato un certo odio nei confronti di Viola Scintilla poiché si è sottratta alla festa di addio al nubilato organizzata per la sposa un paio di settimane fa. Di una cosa si può comunque star certi: al momento del *Lancio del Bouquet* Viola Scintilla verrà colta da *Improvvisi e Inspiegabili Crampi alle Spalle* che le impediranno di protendere le braccia in direzione di quei fiori recisi. In certe situazioni rischiose, la prudenza non è mai troppa.

Amiamo Milano. Certo, preferiremmo essere in vacanza, ma il pensiero che in città ci sia sempre qualcosa da fare ci rassicura. The weeks / da luglio a settembre

18 lug

Viola Scintilla vi odia tutti: sempre, incondizionatamente. Ma ciò non le impedisce di avere inusitati slanci filantropici, di tanto in tanto. Eccola quindi prodigarsi per illustrarvi ciò che potrete fare in città in queste calde settimane estive (le *ultime* settimane estive: siatene consapevoli e apprezzatele come meritano).

Tanto per cominciare, tra la Rotonda della Besana e la Fabbrica del Vapore è allestita la grande mostra di Anish Kapoor, uno degli artisti contemporanei prediletti da Viola Scintilla (e Viola Scintilla ha sempre ragione). Nato in India e cresciuto in Gran Bretagna, Kapoor viene spesso indicato tra gli artisti che meglio esprimono ‘lo sguardo dell’altro’ e l’incontro tra le culture; ha spesso lavorato con pigmenti e materiali colorati e deperibili, con strutture specchianti che permettono alle opere di inglobare il loro spettatore, con enormi costruzioni in ferro capaci di stravolgere gli ambienti in cui si collocano e la percezione dello spazio di chi le guarda o interagisce con esse. Tra gli interventi più celebri di Kapoor, Marsyas, nella Turbine Hall della Tate Modern. La distanza tra le due sedi della mostra milanese non consente una comoda visita continuata e impedisce di completare la mostra nella stessa serata (da giovedì a domenica, apertura fino alle 22.30), ma anche l’idea della visita spezzata può essere presa in considerazione. Ad esempio, finora Viola Scintilla ha visto solo la grande installazione creata da Kapoor appositamente per la Fabbrica del Vapore, Dirty Corner, che rimarrà allestita fino all’8 gennaio 2012. Dirty Corner è un gigantesco tubo di ferro dentro al quale il visitatore è inviato a entrare e camminare, nel buio completo, tra l’eco delle voci e dei passi, mettendo alla prova le proprie percezioni sensoriali. Sopra il tubo, un rullo meccanico scarica una piramide di terra che raggiunge i quattro metri di altezza: circa due violescintilla, come ha notato qualcuno. Claustrofobia, oppressione, senso di smarrimento? All’ingresso vi verrà chiesto di compilare e firmare una sorta di autocertificazione del vostro stato di salute, ma non temete: per raccontare l’opera i recensori hanno piuttosto fatto ricorso a paragoni con gli organi riproduttivi femminili (l’interno del tubo) e maschili (l’esterno del tubo) con cui il pubblico sarebbe chiamato a confrontarsi. Il consiglio di Viola Scintilla, che come sapete è una fanciulla dal grande senso pratico, è il seguente: portate in Dirty Corner esseri umani cui vogliate tenere la manina – se si rifiutano e/o non approfittano del poco illuminato e insolito contesto, fate le vostre considerazioni. Violetta vi terrà aggiornati anche sull’eventuale utilità sulle vostre relazioni interpersonali che la parte della mostra allestita alla Rotonda della Besana possa avere. Intanto, per visitarla c’è tempo fino al 9 ottobre.

Se non foste pigri come Viola Scintilla (o se foste automuniti), fino al 15 settembre potreste farvi un giro all’Hangar Bicocca, dove il thailandese Surasi Kusolwong ha allestito Ping—Pong, Panda, Povera, Pop—Punk, Planet, Politics and P—Art: cinque tavoli da ping pong con tutto il necessario per giocare ma ricoperti di specchi, sculture di marmo, oggetti di uso quotidiano e persino una sorta di vulcano. Pare che il visitatore possa comunque tentare una partita. Viola Scintilla accetterebbe passaggi anche da sconosciuti palesemente malintenzionati, pur non doversi recare all’Hangar Bicocca in autobus.

Dopo quella angloindiana e quella thailandese, a Milano c’è anche l’arte russa. Al PAC fino all’11 settembre è allestita Materia Prima. Russkoe Bednoe – ‘Arte povera’ in Russia. Si tratta di una collettiva che raccoglie 23 artisti e 116 opere realizzate con le principali risorse naturali della Russia: legno, carbone, ferro e petrolio. Anche questa mostra, il giovedì sera è aperta fino alle 22.30: Viola Scintilla non vede l’ora di recarvisi. Con la comodissima metropolitana.

E mica si potrà passare tutta l’estate senza fare nemmeno un giretto in Triennale? Fino al 24 agosto, a ingresso libero, potrebbe essere divertente vedere L’anima di gomma – estetica e tecnica al passo con la moda, una mostra curata dalla Fondazione Pirelli che attraversa più di un secolo di storia dell’industria e del costume. Già che siete lì, ricordate che la quarta edizione del Triennale Design Museum, Le fabbriche dei sogni. Uomini, idee, imprese e paradossi delle fabbriche del design italiano, è tuttora aperta e continuerà ad esserlo fino alla fine di febbraio 2012. Per fare l’en plein, potreste anche sperimentare il Camp-Nic al bar-ristorante Camparitivo: vi saranno fornite coperte su cui sdraiarsi e cestini carichi di cibo da mangiare nel parco. Costoso? Noioso? Troppe zanzare? Andate, testate e scrivete un dettagliato resoconto a Violetta, ché lei ha la pigrizia.

Nell’ex deposito dei tram che ora è la Fondazione Forma, invece, fino al 18 settembre trovate Milano, un minuto prima. Nuove visioni di città, un progetto che coinvolge quattro curatori e dodici fotografi che hanno creato una sorta di osservatorio sulla città (il giovedì e il venerdì, la Fondazione è aperta fino alle 23.00). Da segnare sulle vostre agende: l’8 settembre, a Forma ci sarà la Portfolionight (sì, è la stessa sera della Vogue Fashion’s Night Out, ma in quest’ultimo evento Viola Scintilla non si è mai sollazzata). Accompagnati da musica jazz e da un aperitivo in terrazza, fotografi, curatori e photo editor saranno a disposizione per consigliare gli under-35 che vogliano sottoporre il proprio lavoro.

E poi, e poi: poi a Milano per tutta l’estate ci sono i concerti e gli spettacoli del Carroponte, i concerti del Magnolia e del Milano Jazzin’ Festival e tutti i film dell’AriAnteo. A proposito: Viola Scintilla potrebbe andarsene a vedere Malick, giovedì prossimo. E riprendere ad odiarvi tutti.

Amiamo Milano. Quindi non abbiamo molta voglia di andare a Torino. The Week / dal 9 al 15 maggio

10 mag

Martedì 10 maggio

Teatro dei Filodrammatici
Prima nazionale di Sospetti (SUS), un testo di Barrie Keeffe con regia di Bruno Fornasari. Dice il sito: “1979. Inghilterra, notte elettorale: Margaret Thatcher sta per essere eletta Primo Ministro. Un ragazzo di colore è tenuto in custodia perché sospettato di aver ucciso la moglie. Gli agenti Karn e Wilby cercano di costringere il sospetto ad una rapida confessione”. Lo spettacolo sarà in scena fino al 29 maggio.

Giovedì 12 maggio

Superstudiopiù
Ore 17.30. Inaugura la prima edizione di MIA, Milano Image Art Fair, una fiera dedicata unicamente al mondo della fotografia e della videoarte. Ciascun espositore propone le opere di un solo artista in modo da offrire al pubblico un percorso sulla ricerca dei singoli. MIA sarà allestita fino al 15 maggio.

(E poi di sicuro c’è dell’altro. Ma Viola Scintilla deve andare al Salone Internazionale del Libro di Torino, come quasi tutti voi, no?).

Amiamo Milano. Festeggeremo i primi giorni di primavera a Roma ma il pensiero che al nostro ritorno in città ci sarà sempre qualcosa da fare ci rassicura. The week / dal 21 al 27 marzo

21 mar

Lunedì 21 marzo

Diamo il benvenuto alla nuova stagione! Via i piumini, via gli stivali, via le gonne di lana. Mettiamo le giacchine leggere, le scarpine col tacco, i vestitini svolazzanti. E magari anche una sciarpa, ché a far le fighe al primo sole ci prendiamo sempre qualche malanno.

Martedì 22 marzo

Viola Scintilla se ne va a Roma. Come dite? Sembra sia prevista pioggia? No, no, non è possibile.

Teatro Franco Parenti
Ore 20.30. Prima nazionale del nuovo spettacolo di Filippo Timi, Favola, in scena fino al 4 aprile. Biglietti a partire da 15 euro, repliche fino al 10 aprile.

Giovedì 24 marzo

Fondazione Forma
Ore 18.30. Inaugurazione della mostra In the shadow of things – Nell’ombra delle cose, dell’inglese Leonie Hampton. Dice il sito: “Leonie ha sempre lavorato sul concetto di famiglia, realizzando reportage e lavori fotografici all’interno dei più diversi nuclei famigliari: a Cuba, nelle banlieue parigine, a Londra, Roma… La mostra raccoglie scatti intimi realizzati all’interno di quattro mura. Questa volta però, il nucleo famigliare è quello della stessa autrice. La tradizione vuole che sia la figura materna a rappresentare il cuore attorno al quale i componenti di una famiglia ruotano; accade anche in questo caso, pure se in un modo diverso. Le cose, gli oggetti ammassati e quasi stratificati, sono la manifesta e ingombrante traccia della presenza della sindrome ossessivo-compulsiva della mamma che la spinge ad accumulare, riordinare e distruggere ciò che aveva appena sistemato. Un tacito accordo lega tutta la famiglia – Leonie, i suoi fratelli, il compagno e il marito della madre – nello sforzo sincero e amorevole di favorire la guarigione dalla malattia con la consapevolezza che il rapporto eccentrico che la mamma instaura con la famiglia, e poi con il resto del mondo, è pieno di aspetti strani se non patologici ma anche teneri, divertenti, a volte buffi”. La mostra sarà aperta fino all’1 maggio.

Venerdì 25 marzo

Viola Scintilla torna da Roma e se ne andrebbe volentierissimo all’apertura serale della Triennale, ché ci sono un sacco di mostre che strillano “Ultimi giorni!”.

Fiera di Milano
Da oggi al 27 marzo, torna Fa’ la cosa giusta, fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili.

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