Bergonzoni

“PREDISPORSI AL MICIDIALE”

Sabato sera, al Politeama Genovese, ho finalmente assistito live alle follie linguistico-concettuali di Alessandro Bergonzoni, che da tempo rincorrevo sui vari cartelloni senza mai riuscire a raggiungerlo.

Ricordo ancora il mio primo incontro col suo ‘lavoro’: credo fosse attorno al 1995, andavo alle medie e videoregistravo con meticolosa devozione tutte le puntate di “Mai Dire Gol”. Lì Bergonzoni era stato ospite per pochi minuti, incantandomi. Play, rew, play, rew, play per un intero pomeriggio sul suo brevissimo intervento; forse lo avevo imparato a memoria. Per cause misteriose quella videocassetta scomparve, forse perchè da me distrattamente cancellata, forse perchè imprudentemente prestata.

Bergonzoni fece, da quell’anno in poi, sporadiche comparsate televisive che mi lasciavano a bocca aperta: in particolare ricordo il suo faccione al TG regionale che mi informava con costante ritardo della sua presenza in teatri e festival liguri.

Quest’anno ce l’ho fatta, e ne è valsa la pena: Alessandro ha monologato per più di due ore stupefacendomi e stendendomi dalle risate. “Dimmi almeno una battuta che ha fatto!”, mi chiede chi non lo conosce: sono del parere che riportare uno qualsiasi dei suoi allucinati calambeur sia riduttivo e poco significativo, e che sia d’obbligo coglierli nell’originale contesto. Perchè dentro allo humour di Bergonzoni bisogna esere trascinati da Bergonzoni stesso, che ponendo un elemento sopra all’altro costruisce personaggi e storie e mondi interi in cui il non-sense e il paradosso poggiano sullo scombussolamento dell’asse paradigmatico e sulla devastazione di tutte le convezioni linguistiche e lessicali a cui siamo sobriamente ancorati.

Da un po’ di tempo snobbavo la fanatica pratica dell’autografo, ma sabato sera ho fatto un’eccezione e ho raggiunto Alessandro nei camerini, che dopo lo scarabocchio ci ha salutato con un modestissimo “Diffondente il verbo, ragazzi!”.

P.S. Certo che è proprio un gran bell’uomo

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6 pensieri su “Bergonzoni

  1. mi stava per tirare sotto in moto a bologna, una volta (e avevo torto io), Bergonzoni. prima o poi dovrò andarlo a sentire, leggerlo è davvero troppo faticoso…
    ale

  2. Hai detto il vero, riportare la storia dello scopritore della macchina scoperta non ha lo stesso effetto che sentirlo :-))
    Se esiste in qualche DVD o simile, procurati Zius… DEVASTANTE!

  3. Certo che Bergonzo è proprio uno schianto per essere un calamaro-che-spara-calembours!! se non fossi un maschio ci farei davvero un pensierino (notate la sottile sottile sottile sottile critica ironia). Mah. BP

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