Mondanità

Qualche giorno fa mi sono buttata nella mondanità, e ho deciso di andare a ballare con i compagni della palestra.

(Sembra davvero convinta! Voi non lo sapete, ma Viola Scintilla è una paranoica sociale: teme sempre di essere antipatica, noiosa e fuori luogo. Prima di decidere se accettare l’invito degli semi-sconosciuti ha commissionato varie ricerche e consultato numerose statistiche, triturando i marroni di chiunque la avvicinasse. Che sia noiosa, be’, non è mica una paranoia.)

Ci siamo sentiti nel pomeriggio

(Questa dovete proprio saperla! Viola aveva memorizzato i numeri dei suoi compagni sul suo supernuovo extrafighissimo cellulare che, ovviamente, non sa usare. Alcuni numeri si sono rivelati sbagliati, e Viola ha trascorso il pomeriggio a scusarsi con coloro che ha importunato, tra cui una famiglia marocchina che la ha chiamata 23 volte, escludendo i messaggi. “Giuro che ho sbagliato, mi perdon… No, non conosco suo marito! Dico davvero, ho sbagl...)

e ci siamo dati appuntamento fuori dal locale.

(L’imbecille blogger, scintillante di ombretto spalmato con la cazzuola, ha aspettato gli amichetti per un’ora e mezza. Fuori dal locale. Sotto la pioggia. Ciclicamente e ripetutamente sfottuta dai fumatori che ogni quarto d’ora facevano capolino sull’uscio. Ha poi sorriso bonariamente alle clamorose palle che i compagni sopraggiunti le hanno spacciato per contrattempi, ché a Viola non piace litigare o tenere il muso, specie con gente che non conosce bene.)

L’aperitivo era gradevole

(Sentite la diplomazia! Il Mojito faceva schifo, e la pasta fredda era così unta che ogni volta che Viola tentava di infilzarla con la forchetta di plastica ne sparava un pezzo un giro. Nessuno dei colpiti se n’è accorto, grazie al buio, ma il giorno dopo le macchie sui pantaloni dell’impedita si vedevano benissimo.)

e il locale carino.

(Come no, c’erano le pareti, i tavoli, le sedie e due piste deserte. Non ascoltatela! Volete sapere com’è finita?)

E va bene, dico la verità! Tutti se ne stavano col culotto incollato alle poltroncine generando conversazioni strillate e avvincenti come un elenco telefonico, la musica migliore era stata sprecata per scaldare l’atmosfera, senza successo. Mi sono avventurata sulla pista, muovendomi insieme a pochi, giovanissimi avventori. Mi sono imbattuta in un tizio conosciuto in vacanza ma, stremata dagli eventi, non ho neppure fatto lo sforzo di salutarlo. Sono fuggita dal mio esperimento mondano dopo due ore. La mia digestione ha maledetto il Mojito per tutta la notte.

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7 pensieri su “Mondanità

  1. (Sentite la diplomazia! Il Mojito faceva schifo, e la pasta fredda era così unta che ogni volta che Viola tentava di infilzarla con la forchetta di plastica ne sparava un pezzo un giro. Nessuno dei colpiti se n’è accorto, grazie al buio, ma il giorno dopo le macchie sui pantaloni dell’impedita si vedevano benissimo.)

    grandioso 😉 ho ben presente..
    saluto

  2. grandiosa viola da sposare….. ad una cena per festeggiare la vendemmia di un amico viticoltore dove conoscevo solo lui praticamente dopo numerosi assaggi nella cantina di famiglia seduto al tavolo vedo arrivare una “donna” mi volto chiedo al vicino alla mia sinistra: ma chi è sto cesso? mia moglie mi risponde il vicino…. non sei sola.

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