Take That

Per il tema Revival, vintage, corsi e ricorsi storici

La seconda giovinezza delle ante dell’armadio di casa Scintilla.

Incuranti del tempo che è passato, del mutamento delle mode e, soprattutto, incuranti della pigrizia di colei che per più di un decennio ne ignorò le sorti, le ante dell’armadio di casa Scintilla tornano a sentirsi vive, e gioiscono della presenza su di sé dei quattro paladini del pop britannico che fanno capolino dalle chats di MTV. Macché Beatles, trattasi dei Take That nello splendore del tempo che fu.

Violetta cavalcava l’estate tra la quinta elementare e le medie (o quella dopo?) quando le amichette dal sorriso metallico la persuasero circa l’opportunità di innamorarsi della band di Manchester. L’attuazione del progetto era quantomai semplice, e consisteva in:

1) registrazione delle hit dei cinque su una cassetta (generalmente troppo lunga, e di conseguenza col lato B riempito da altri indimenticabili successi dell’epoca);

2) scelta del componente che, da lì in poi, si avrebbe loved forever e pratica del bacio con lingua sul suo freddo poster appeso al muro (esercizio già svolto l’estate precedente su Brandon e Dylan di Beverly Hills 90210, e quindi compiuto con maestria);

3) acquisto compulsivo di riviste accademiche quali Tv Sorrisi e Canzoni e Cioè col sommo obiettivo dell’accaparramento della medaglietta con la doppia T, da portare al collo in quanto sacro talismano e simbolo di appartenza e dedizione al gruppo;

4) mnemonico assorbimento dei testi delle canzoni, con frequenti impennate dei voti scolastici in inglese;

5) acquisizione di inaspettate doti da antennista per un corretto posizionamento delle propaggini del mezzo televisivo finalizzato alla ricezione di MTV per veder trionfare gli dei del pop sulla vetta delle classifiche (in particolare nel programma delle 18, in cui un Andrea Pezzi bianco, rosso e capellone delirava rivolgendosi a una camera fissa).

Nella prossima puntata

Come riconoscere le tipologie di isteria collettiva

Speciale Take That contro East 17

Ripassiamo insieme la coreografia di Sure 

La bacheca delle figurine e dei vhs dei Take That! 

Le inchieste: L’avvento di cd, Spice Girls, scuole superiori e senso critico ha davvero cambiato le nostre vite? Viola Scintilla ama ancora i Take That?

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12 pensieri su “Take That

  1. Sono in trepidante attesa del prossimo numero…

    Non vedo l’ora di gustare con gli occhi le pagine di questa stupenda rivista…

    Potresti aver successo tra le ragazzine che ora dovranno prepararsi alla RI-Entry!!!

  2. all’epoca, ero già un remusaglio da scuola superiore.Studiavo alle magistrali.Rammento che questi cicciobomba cannonieri con due buchi nei sederi,cfr elio e le storie tese,spopolavano cn le loro canzonette e mossette.Io vivevo su un altro pianeta musicale,ero un tamarro glam-hard rock con tanto di improponibile chiodo e capelli lunghi,viveo isolato questa condizione perchè il rock era stato sostituito dai nirvana e roba simile.In ogni caso lo scontro take that-east 17 merita davvero un post .Eh si!In quella lotta c’è tutta la grande preparazione culturale e politica di una generazione,un’epopea travolgente,una sorta di minchiata in stile amici della de filippi!

  3. io ero una GAGNA (bambinetta n.d.r) stra esaltata che guardava i TT e li desiderava con l’innocenza(???)di una bimba stra-infognata.Io e mia sorella eravamo così esaltate che al mare ci legammo la medaglietta al braccio per far si che l’abbronzatura facesse comparire il magico simbolo…risultato?il metallo al sole forse si scalda…lava sulla pelle. Il segno è rimasto…per mesi e mesi.pelle bruciata.complimerda.Il segno è rimasto finchè un branco di zarri anni 90 chiamati BECSTRITBOIS è subentrato ai mitici..sarà un SEGNO del destino?iaia

  4. Scusa ma dovevo assolutamente commentare che avevo lo stesso identico poster di Cioè appeso in camera…tipo nel 1995.
    Che tempi lugubri, ma da ricordare con affetto…

  5. Mi ci è voluto un po’ per tollerare e digerire lo scioglimento del gruppo (ma ehi, sono tornati, con le rughette e tanto photoshop!), quindi oserei stimare che li ho tolti nel ’97…
    Ma conservo come monumento all’adolescenza un quaderno di ritagli attinti tra i vari Cioè e compagnia bella…

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