Viola Scintilla designer

Viola Scintilla designer.

Ci sono due cose che non tutti sanno. La prima, è che voglio salvare il mondo. La seconda, è che sto attraversando una fase di creatività tale da costringermi ad attività compulsive che vanno dalla produzione dolciaria al decoupage, dalla scrittura di istant book alla creazione di collanazze inguardabili.* Per fondere queste due mie vocazioni, ho oggi deciso di presentare un progetto che mi farà entrare nell’Olimpo dei designer: alla mia destra siederà Naoto Fukasawa, alla mia sinistra Philippe Starck, ed entrambi mi applaudiranno commossi. Vi illustro il progetto, senza nascondere l’industria a cui lo destinerei: la Bausch & Lomb, mia amatissima pusher di strumentazioni anticecità.

Va premesso che, per indossare le lenti a contatto, le mani devono essere perfettamente pulite: niente cacchine sotto le unghie, niente rimasugli di cosmetici, niente umidità. Così, l’ipovedente che ricorre alle lentine si premura di detergere le proprie estremità prima di procedere all’inserimento di dita e lenti nei propri unici occhi. Ma non appena si ascuga le zampe, il ciecone deve affrontare l’apertura del liquido per le lenti,** quella misteriosa soluzione salina che consente la sopravvivenza delle adorabili medusine oculari. Il tappo del liquido è questo:

Fottutissimo tappo standard.

Dovete sapere che esso rotola: sguscia tra le dita, capitombola nel lavantino come su di una rampa per skateboard, percorre il pavimento del bagno dalla doccia al wc eseguendo con maestria un triplo axel e, mentre l’ipovedente ne ode i suoni senza riuscire a identificarne la posizione, esso torna indietro come un boomerang e si conficca sotto la suola lercia del povero ciecato. Si potrà tentare di ripulire quel tappo, ma non tornerà mai lindo come se non si fosse mosso dalla mensolina del bagno; sporcizia, acari e bacilli lo contamineranno, propagandosi alla soluzione salina, che appesterà le lentine e provocherà all’ipovedente orzaioli devastanti, costringendolo così a tornare ad indossare gli occhiali, che attireranno su di lui lo stigma sociale nel nerd, per sempre.***

Come ovviare a codesto problema, che tormenta oggidì una larga fetta della popolazione terrestre? Semplice, cara Bausch & Lomb: la soluzione sono i rivoluzianari tappi ViolaScintiLLA©, che eliminano innanzitutto quella zigrinatura così passé e che sono al momento esistenti in due fantastici modelli potenzialmente migliorabili attraverso colorazioni glamourousissime:

Tappi ViolaScintiLLa©. In grigio, gli elementi innovativi.****

Il primo modello presenta un’evidente rigonfiatura nel bordo del tappo (suscettibile di essere moltiplicata asimmetricamente o in pattern su tutta la circonferenza), in modo da impedire allo stesso di credersi una trottola e di scambiare la mensola del bagno per un trampolino. Il secondo modello (a mio parere rivoluzionario, signori Bausch & Lomb) unisce alla fondamentale modificazione del tappo anche un anello esterno tale da permettere all’ipovedente di aprire il liquido salvavita anche in situazioni estreme (come, ad esempio, un braccio ingessato, una lentina in rianimazione sul palmo della mano e un solo dito disponibile allo svolgimento delle pratiche di salvataggio – il tutto nella confortevole toilette del treno regionale per Borgopuffo Inferiore).

Ecco, adesso che ho usato la mia creatività per salvare il mondo mi sento decisamente meglio. Vado in bagno a farmi Santa.

Attenzione: le idee presentate non sono state brevettate. Chiunque sappia come si fa un brevetto può approfittare dell’incredibile opportunità di rubarle.

* Vero, non ho un cazzo da fare. ** Vabbè, il ciecato previdente potrebbe aprirlo prima di lavarsi le mani. Ma non è questo il caso. *** Ehi, è un testo promozionale: consentitemi le iperboli. **** In effetti avrei potuto impegnarmi di più in questo disegno evitando, ad esempio, di realizzarlo su carta riciclata dalla tesi.

Annunci

11 pensieri su “Viola Scintilla designer

  1. Seguono 92 minuti di applausi!

    clap clap clap clap clap clap

    Mi fido sulla parola, sono troppo pigro per togliere gli occhiali e mettere addiritura una lentina in ogni occhio. Troppa fatica.

  2. Hai ancora da esperire il favoloso schizzo di soluzione salina in un occhio causa buco nel flacone che, mentre ti accingi a versare il liquido nel portalenti a distanza di due cm scarsi causa ipovisione già ampiamente decantata in questa tua composizione, centra meravigliosamente oltre una delle due cavità del portalenti. anche il tuo meraviglioso occhio così veementemente da scatenare le bestemmie migliori!
    Pace fratelli Bausch & Lomb e Schalcon.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...