Ubu VS Telegatti

Lunedì sera, al Teatro Studio di Milano, sono stati assegnati i premi Ubu, i maggiori riconoscimenti annuali per il teatro italiano. Una piccola e discreta folla composta da pubblico e imminenti vincitori ha atteso di entrare (l’ingresso era libero) e si è sistemata nella platea montata per l’occasione. Nel giro di due ore, sullo sfondo di una scenografia essenziale e per mano di un conduttore e due valletti (rispettivamente, un premio Ubu dello scorso anno e due allievi della scuola del Piccolo Teatro), i premi sono stati consegnati tra pianti, gaffes e risate. Tanti applausi, e un trionfo per gli spettacoli Sterminio, Angels in America e Dissonorata.

La sera successiva, in tv venivano trasmessi i Telegatti. La sigla mostrava le stelline del piccolo schermo mentre, scese da auto lustre e accolte da una folla in delirio organizzato (le grida erano state aggiunte in postproduzione, nevvero?), percorrevano una sorta red carpet in abito da gran sera. La trasmissione si apriva con i conduttori sul palco spettacolare di un teatro smisurato, e immagino procedesse con le consegne dei gatti deformi a personaggi dai meriti proporzionali alla qualità televisiva, tra promozioni e gag imbarazzanti, fino a notte inoltrata.

Segno della diversa considerazione che tv e teatro godono nel mostro* paese, dicono. Ché la tv è una macchina da soldi tramite cui (e in cui) ogni cosa si può vendere, mentre il teatro è un evento hic et nunc: irriproducibile e, per questo, invendibile, sebbene a volte sia assai poco dispendioso.

* Lapsus, volevo scrivere nostro.

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13 pensieri su “Ubu VS Telegatti

  1. e come darti torto! ma a proposito di Ubu e di tv ti invito sul mio blog … vai scorri un po’ e capirai perchè!
    un bacio e complimenti per il blog
    ettorissimo

  2. Mah, se ci pensi non è un male che il teatro rimanga cosa per pochi, se venisse dato in pasto alla massa farebbe la fine della tv generalista
    Un disaster

  3. Guardate che il teatro generalista esiste eccome: Amici, il Pinocchio di un paio di anni fa, ma anche certa recitazione fatta per le sciure che vanno a teatro solo per farsi vedere.. Disgustorama! Disgustomatico!

    D.

  4. Di sicuro c’è un teatro di derivazione televisiva, fatto di Arcuri, Ferilli e altri nomi del piccolo schermo per attrarre il pubblico della tv (che non lo ditingue dal teatro di qualità). Poi c’è quello per le sciure, molto vero, e quello per le ragazzette, tipo Amici…
    DNGDLB, vedo anche tu hai tra i tuoi riferimenti culturali imprescindibili il Professor Fontecedro!

  5. Ieri sera sono andata a vedere il Mein Kampf al Leonardo, non male affatto. Sono uscita con un bel punto di domanda sulla testa, ma penso che tradotto in sensazione fosse “bello”.
    Fontecedro vive e lotta insieme a noi, e i telegatti non voglio nemmeno sentirli nominare…
    ma dì un po’, l’ex premio UBU sarà mica stato Timi, il mio adorato Timi, nevvero?

    Ps.
    Adoro questo blog, l’ho scoperto per caso, ma ti adoro, potessi, ti adotterei 🙂

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