Roma spiegata a Violetta

Milano, 1 luglio 2008. Bernini e Borromini erano competitivi e dispettosi, le videoteche si fanno concorrenza sleale e poi chiudono i battenti, per andare allo stadio bisogna fare tappa alle pompe funebri e fuori dai ristoranti cinesi si trova sempre qualcuno che non si vorrebbe mai incontrare. Queste sono alcune tra le nozioni di cultura romana che Viola Scintilla ha appreso nel corso del recente weekend, durante il quale si è affidata a una guida indigena che con santa pazienza, somme competenze e grande loquacità la ha condotta al di fuori delle rotte turistiche e la ha esposta a un lieve sovraccarico informativo, di cui i resoconti della blogger portano tuttora le conseguenze. Già in occasione degli ultimi soggiorni, Viola Scintilla aveva scalfito il proprio astio verso la capitale, sviluppato quattro anni fa a causa di eventi avversi verificatisi tra la Formellese e Piazza di Spagna. “Con quest’ultima visita mi sono definitivamente riappacificata con Roma”, ha dichiarato la blogger, “prometto che d’ora in poi non mi servirò più delle argomentazioni dantesche per bistrattare il popolo capitolino”. Agli appassionati di arte contemporanea che si recassero nella città eterna durante le prossime settimane, Viola consiglia di girare al largo dalla Quadriennale, che definisce “ipersorvegliata e sborona, ma gustosa come un tozzo di pane stantio” e, piuttosto, di farsi un giro alla non originalissima ma vivace Scala Mercalli da cui, secondo la blogger, “ci si potrebbe portare a casa qualche pezzo, intanto nessuno si preoccupa della conservazione delle brute arti vandaliche”.

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19 pensieri su “Roma spiegata a Violetta

  1. A me Roma è piaciuta molto, anche se è molto diversa dalla mia Torino.
    e comunque, non bisogna avercela con La capitale, bisogna avercela con i suoi abitanti!

    un saluto! penso che mi ritroverai spesso da queste parti… mi piace molto questo blog.

  2. Anche tu hai un amica invisibile??
    Bhe…
    Sorelle!!
    Anche io…..
    é bello avere una amica che è lì sempre quando vuoi sfogarti e non sai con chi farlo..
    Oppure quando ti senti sola
    Oppure quando hai paura…..
    ^___^

  3. Ancorché bellino, il tuo avatar violetto mi ha sempre innervosito perché è onnipresente. Poi oggi l’ho seguito. Figo come scrivi, alé, bello qui!

  4. No no, vè che l’avatarino è moooolto figo, ma è sempre lì e la sovraesposizione mi fa grattare di pregiudizi! Poi uno viene qua, uno io dico, e cambia idea! Subitaneo! 🙂 Ciaaaaa

  5. Davvero è sovraesposto? E pensa che non l’ho ancora stampato sulle magliette…
    (Pregiudizialmente, ci si aspetta il blog di un’adolescentina con la scia del cursore che sbrilluccica, nevvero?)

  6. Sì, un po’, ma ‘nn’è ch’è sovraesposto isso, io sono sovraesposto alla sua esposizione… cioè… mamma s’è tardi, scherzo, rido, sbadiglio e vado a nanna.

    Ciaaaaoooo

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