London Lonely Violet

Milano, 1 settembre 2008. Violet Spark Edizioni presenta LONDON Lonely Violet, il primo volume di una nuova collana dedicata alle capitali europee. La guida LONDON Lonely Violet, scritta e curata dalla blogger Viola Scintilla, si propone come un testo essenziale per il giovane che si rechi nella capitale britannica per la prima volta.

Dopo alcune brevi considerazioni circa le tappe turistiche imprescindibili, LONDON Lonely Violet dedica un’articolata sezione ai centri espositivi londinesi: dai capolavori impressionisti raccolti presso la Somerset House alla freschezza delle mostre temporanee del Design Museum, dalle straordinarie architetture del British Museum alla vivacità delle mostre fotografiche della Photographers Gallery e delle documentarie allestite al Victoria & Albert Museum, Viola Scintilla accompagna il lettore tra i marmi, i dipinti e le installazioni che rendono Londra una tappa fondamentale per la conoscenza della storia dell’arte e della museologia.

Una seconda e ampia sezione di LONDON Lonely Violet è dedicata al cibo londinese: l’essenziale ricognizione sulla cucina tradizionale è seguita dalla presentazione delle abitudini culinarie contemporanee. L’autrice si prodiga in consigli su dove pranzare, cenare, ingollare tonnellate di takeaway giapponese e sorbire tea pregiati ed elegantemente serviti con un tripudio di paste. La sezione è corredata da informazioni riguardanti prezzi e orari dei locali e da una serie di arguzie per cavarsela in una tra le più expensive città del pianeta.

LONDON Lonely Violet propone anche aggiornatissimi consigli sulla moda londinese: elenca catene di fast-fashion, indica quali mercati evitare e suggerisce boutique che sembrano destinate ad emergere. La lettrice di LONDON Lonely Violet potrà trovare di particolare interesse la sottosezione in cui l’autrice aiuta a discernere tra vintage originale e farlocco e quella in cui enumera e descrive i negozi presso cui sono disponibili linee di abbigliamento per donne più alte o più basse della media. Inoltre, LONDON Lonely Violet passa in rassegna i più celebri grandi magazzini di Londra, offrendo anche uno spassoso e raffinato paragone tra Harrods e Fortnum & Mason, i loro prodotti e la loro clientela.

La sezione conclusiva di LONDON Lonely Violet ha invece un’impronta sociologica: in queste pagine, Viola Scintilla tenta innanzitutto di descrivere, analizzare e categorizzare le infinite sottoculture giovanili della capitale del Regno Unito, sul cui territorio sembra si muovano persino alcuni veri esemplari di emo. L’autrice prova poi a spiegare la polifonia generata dall’incrociarsi, nelle strade, di decine e decine di t-shirt recanti messaggi in evidente dialogo tra loro. Infine, Viola Scintilla rileva con scientificità la preoccupante penuria di uomini single nel centro della capitale del Regno Unito e cerca di indagarne le cause per poi proporre concrete soluzioni al problema.

LONDON Lonely Violet si conclude con una serie di consigli pratici: discettando di come sopravvivere 14 giorni senza mai relazionarsi con un asciugacapelli e di come riuscire ad abbronzarsi nei parchi cittadini, Viola Scintilla vi catapulterà nello stile di vita londinese mettendovi all’erta anche dalle numerose trappole per turisti entro cui, di tanto in tanto, è comunque piacevole lasciarsi cadere.

LONDON Lonely Violet. Quello che la Lonely Planet non dice.

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19 pensieri su “London Lonely Violet

  1. il post non l’ho letto. ma mi sono piazzato al 19% nel questionario. esattamente nella fetta occupata da quelli che sono contenti dello spolveramento sugli altipiani. la domanda è: quanto è alto un genio? e’ blu? mi dai il tuo numero di telefono? (tre desideri, giusto, o anche questa e’ una favola?)

  2. la mia anima
    il tuo scoglio
    io sono acqua e tu sei sale

    io non riuscirò mai a scivolare nelle tue vene
    per accarezzarti

    ci manterrà distanti un triste inganno
    e in inverno tornerò
    con la forza dell’amore

    poi d’ estate ti sveglierò col tempo e la pazienza
    ti bacerò sui granelli di sabbia bianca
    sulla risacca del mare

    un chiodo

    la tua immagine
    buio della mia stanza
    un varco di luce
    bella luce la tua luce
    luce senza raggio e senza parole
    luce appesa al silenzio

    luce dappertutto
    luce che dà vita
    luce che dà gioia
    luce che riscalda

    eppur l’amore è spietato
    un drago combattuto nelle mie favole
    un soffio bruciato con occhi di fanciulla

    ho perso la tua luce e la mia ombra
    così la vita

    su fredde pareti
    e profondissime crepe

  3. grattugiando l’asfalto con cerchioni non borchiati
    riconosco l’esatto compito di questo raster con rostro
    infaticabile anche sotto i raggi violetti di agosto
    viaggi tra gli infiniti mondi specie quelli mai creati

  4. a Londra ci sono stato e devo dire che alcune cose mi hanno lasciato l amaro in bocca. Un esempio tra tutti Carniba street, un tempo via di negozi originali e fuori dal comune, adesso piena di negozi venduti al commercio di massa.
    poi boh, Londra sa offrise il meglio di sè durante un passeggiata sul lungo Tamigi di sera.

  5. Io sono particolarmente interessata alla parte in cui si insegna a riconoscere il vintage vero da quello farlocco… ché per me é impresa quasi impossibile…

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