Dialoghi interiori, shopping, personificazioni e folli gesti.

Dialoghi interiori, shopping,

personificazioni e folli gesti.

Milano, 13 novembre 2008. Viola Scintilla ha mal di denti, e la notizia dovrebbe essere circolata financo a Capo Horn. Privata di cibo, baci, grasse risate e lipgloss, e non completamente appagata dalle sette arti cui ha fatto ripetutamente ricorso per trarre giovamento, la blogger ha cercato sollazzo lungo le vie dello shopping. “Volevo soltanto rinnovare il mio abbonamento ATM”, si è giustificata Viola, “sono finita in centro per puro caso”.

Entrata in uno dei suoi negozi preferiti, Viola Scintilla ha cercato di tranquillizzare gli infondati timori del proprio Buon Senso e gli ha spiegato con voce di Valium che si sarebbe limitata a guardare le gonne marroni e gli stivali neri. “Lo sai che ne ho bisogno: mi permetteranno di sfruttare al meglio le gonne nere e gli stivali marroni che già possiedo. Si chiama ottimizzazione”, ha sussurrato suadente al Buon Senso, mentre quello si spazientiva e la accusava con astio di essere una frivola bugiarda doppiogiochista. Approfittando di un momento di distrazione del Buon Senso, la blogger ha arraffato tutto ciò che le sue braccia potevano sorreggere e si è rifugiata nei camerini, dove è stata raggiunta dal nemico e sorpresa nell’atto di provare un tubino nero. “Ci provi ogni anno, soprattutto in prossimità di Natale: lo dovresti sapere che non hai il fisico adatto” l’ha ammonita lo spietato Buon Senso, incapace di apprezzare le pregiate fatture e l’imperituro fascino dell’abito.

Tollerando l’invadente presenza e il suo pessimo carattere, Viola Scintilla ha continuato a provare i capi accumulati (tra cui, a onor del vero, non si scorgevano gonne marroni né stivali neri) fino a trovarsi deliziosa tra le pieghe di una svolazzante gonnellina in seta dai vaghi rimandi gitani. Mentre il Buon Senso la pressava con domande e affermazioni illogiche quali, ad esempio, In quali occasioni credi che la indosserai? Non avevi smesso col bordeaux? La seta non sarebbe più adatta alle stagioni calde? Secondo me ti ingrossa il culo, Violetta vagliava decine di possibili abbinamenti, rilevava lampanti analogie tra se stessa e la Esmeralda di Notre Dame e rifletteva sull’opportunità di virare il colore della sua chioma di saggina verso tonalità più calde e naturali. Frustrato dalla scarsa attenzione che veniva rivolta alle sue parole, il Buon Senso ha allora tentato di giocare un’ultima carta, indicando a Violetta una lieve irregolarità della stoffa che, a suo dire, rendeva il capo indegno di essere acquistato. Del tutto insensibile alle critiche, la blogger ha abbandonato il Buon Senso e il cumulo di vestiti provati e si è indirizzata verso la cassa con la gonnellina, portandone a compimento l’acquisto.

“Mi spiace, ma non voglio esserci quando si renderà conto di aver comprato un’altra stronzata”, ha scritto il Buon Senso sul muro del negozio, con mano tremula, poco prima di impiccarsi con la tendina del camerino.

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7 pensieri su “Dialoghi interiori, shopping, personificazioni e folli gesti.

  1. In casi come il tuo non ci si può avventurare in ardite disquisizioni… onde per cui riassumo il concetto in 3 garrule parole:
    Sei 1 Spettacolo!

  2. ma infatti il buonsenso mica l’ha ancora capita che la tattica migliore è starsene zitto.

    ora scusa scappo chè vado a comprarmi un paio di scarpe da 250 euro.

  3. Cara Violascintilla,

    sei l’amica immaginaria che ho sempre desiderato e che finalmente grazie a Splinder ho incontrato.

    Se il vuoto lasciato da Buon Senso dovesse farsi sentire e non lo volessi riesumare, ti prego di considerare di cambiare le impostazioni per fa sì che la mia vocina ti possa parlare nel cervello qualche volta dato ch in questi giorn mi sto annoiando.

    Ti lascio i miei saluti e, solo nel caso in cui il mal di denti sia tra i motivi per cui i tuoi post ricevono la mia stima, ti lascio anche una gufatina.

    R

  4. Ciobi e Queenbee42nite, grazie.
    Latteo, dato che il Buon Senso non è più tra noi, ho preso anche un paio di scarpe dal tacco di 8 cm. Mi sembra ancora di sentirlo, “Ti sfracellerai, cretina”.
    RoDarsh, grazie anche a te (e leggi quell’articolo di Internazionale!).

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