Viola Scintilla sa anche cucinare

Milano, 18 febbraio 2009. Viola Scintilla non è soltanto colta, flessuosa, ironica, dotata di spiccato talento artistico, di uno straordinario senso del colore e di innata modestia: Viola Scintilla sa anche cucinare. “In tre giorni ho preparato tre piatti eccellenti”, si è bullata la blogger, che la scorsa domenica ha bruscamente interrotto la propria alimentazione a base di bastoncini di pesce, succo d’arancia e mozzarelle di bufala. Presa dall’istinto domestico che talvolta, inspiegabilmente, la travolge, Violetta si è data alla produzione di un sublime tortino salato e di muffin al cioccolato così vicini alla perfezione da essersi volatilizzati, non appena sfornati, per raggiungere l’Empireo: almeno, è lì che a Violetta piace immaginarli, piuttosto che tra le fauci delle sue coinquiline.

Nella serata di ieri, la blogger ha confermato la propria vocazione culinaria preparando gli gnudi, una sorta di gnocchi di verdure che si professano di origini toscane e che avevano colpito l’attenzione di Violetta poiché un prestigioso (ma brutto) mensile femminile li aveva inclusi in un servizio intitolato Ricette povere ma che fanno la loro porca figura. Barricatasi in cucina, Viola Scintilla ha meticolosamente seguito le istruzioni per la preparazione del piatto, che comprendevano la creazione di polpettine con un impasto irrimediabilmente molliccio: i potenziali gnudi, a metà del lavoro, avevano la lieve tinta delle erbette marzoline e il peso specifico di un cannone dell’Invencible Armada. “Quando li ho buttati nell’acqua bollente, ho creduto che non sarebbero mai tornati a galla e che avrebbero terminato la loro breve vita come la più grande incrostazione mai formatasi sul fondo di una pentola d’acciaio”, ha confessato Violetta. “Nel momento in cui sono affiorati, ancora inaspettatamente separati l’uno dall’altro, mi sono sentita appena meno figa di Ettore Bocchia”.

Gli gnudi, una volta scolati e opportunamente conditi, sono stati ingollati dalla blogger con prevedibile voracità ma con lucido senso critico. La ricetta originaria è stata ritenuta passibile di alcuni miglioramenti, tanto per gli ingredienti dell’impasto che per la presentazione scenica del piatto. Dall’esperienza, la blogger ha altresì appreso che i tempi di preparazione indicati sulle ricette non comprendono le ore necessarie alla successiva pulizia della cucina.

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23 pensieri su “Viola Scintilla sa anche cucinare

  1. ma tranquilla. neanche suor germana impiega meno di due ore per fare la cucina. è che nel mezzo deve fare quelle pose un po’ osé per il calendario, tra peperoni e, uhm, piselli.

  2. Io se fosso in te gli gnudi li farei gnuda ad un uomo che diventerà gnudo dopo averli mangiati insieme a te. E ti punirà. Con amore.

    Cioè, voglio dire, tutte queste bontà vogliamo prepararle ad un maschietto e alle coinquiline carne in scatola?

  3. Ciaooo 🙂 il tuo blog è molto bello.
    Complimenti!
    Vedo che hai twitter.
    Anch’io ce l’ho,ti ho aggiunta,spero non ti dispiaccia.
    Mi piacerebbe averti fra i miei amici. ^^
    Io ho un blog privato,ma se vuoi,posso darti l’invito.
    Mi piacerebbe diventare amica tua!
    Se ti va,passa a sbirciare la copertina del mio blog per saperne un pochino di più o mandami un messaggio privato.
    Mi farebbe tanto piacere!
    Tanti bacix. :*

  4. non ti avevo mai letta, e per questo ti lascio un messaggio su questo post anche se poco importa dove e quando.

    Hai una terza persona deliziosa e una capacità narrativa stordente.
    Brava, dico io! Brava.

    In fede,
    M.

  5. Grazie, OcchiDiBambola e Melanotelia.
    PICCHU, allora scelgo il piano di marmo zozzo!
    Blower, ‘flessuosa’ è un modo elegante per sottintendere che cammino come uno stambecco.

  6. come cammina uno stambecco? saltella tra le rocce? Interessante…
    6 1 forza e tornerò a leggerti. Ti metto tra i preferiti. Ciao

  7. I bastoncini di pesce sono un’ancora di salvezza non indifferente, ma non li ho mai innaffiati col succo d’arancia. Dovrò provare. Comunque il mio massimo slancio culinario, quando capita, si esprime nella pasta al sugo.

  8. come si fa a districarsi le mani dagli avanzi di impasto degl’ignudi??? me lo chiedo sinceramente… è x qsto che si chiamano gnudi?, xché è meglio essere gnudi mentre si cucinano x stropicciarsi addosso le mani e poi con una bella doccia si sistema tutto?

  9. Uh, hai provato a farli anche tu? Non c’è modo per liberarsi dalla pastina. Solo il tempo e l’usura possono far tornare le tue mani all’antico splendore…

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