Viola Scintilla non avrebbe mai comprato delle sardine se non avesse compiuto straordinarie esperienze gastronomiche durante le vacanze in Portogallo.

Con somma gioia, inauguriamo una nuova rubrica: Le ricette di Viola Scintilla. Si comincia con: Sardine alla Viola Scintilla, una ricetta inventata oggidì e chiaramente influenzata dall’estivo soggiorno portoghese di Violetta. Dunque.

Comprate una vaschetta di sardine già pulite alla vostra Coop di riferimento.

Pulite a tagliate a pezzettoni alcune patate, fatele bollire.

In una padella, versate dell’olio e aggiungete un po’ di prezzemolo e un paio di peperoncini. Ah, e un po’ di pepe nero. Lasciate insaporire.

Mettete lungo il bordo della padella alcune patate bollite, fino a comporre un bel cerchio. Con una forchetta, schiacciate qualche pezzo di patata al centro della padella, come fosse puré, e mescolate all’olio e alle spezie. Lasciate sfrigolare le patate, rigirandole ogni tanto, finché su tutti i lati non si forma una sottile crosta dorata. Cercate di non mangiarle anzitempo. Se proprio non riuscite a resistere, cercate almeno di non scottarvi.

A questo punto sdraiate in padella anche le sardine, ad una ad una. Aggiungete vino bianco, bevetene un bicchiere, e rigirate le sardine. Un altro bicchierino, nell’attesa di una cottura perfetta, è assolutamente consentito.

Quando le sardine saranno cotte potrete servire i vostri ospiti, fornendo loro anche qualche fettina di limone. Sul fondo della padella rimarrà un meraviglioso sughetto di olio, spezie, patate e microbrandelli di pesce: potrete fare la scarpetta di nascosto, direttamente dalla padella, nella solitudine della cucina, appena i vostri ospiti si saranno avventati sul piatto poiché drammaticamente conquistati dalla crosticina appena piccante delle patate e dalla delicatezza che il vinello ha conferito alle sardine; oppure potrete servire un po’ di sughetto in ogni piatto, perché voi amate i vostri ospiti, mica siete stronzi come Viola Scintilla.

Le patate bollite avanzate possono essere conservate per il giorno successivo. Il purè è sempre un ottimo contorno.