La Stamberga

La Stamberga

Per trovare casa bisogna fare i conti con il proprio passato.

Una ragazza senza tetto va alla ricerca delle sue colpe nel romanzo “La Stamberga”, da oggi in liberia.

Viola Scintilla è una creativa del sottoproletariato mediatico afflitta da un costante problema abitativo. Al chiudersi dell’ennesimo contratto di locazione, la milanese Viola abbandona la sua ultima sistemazione provvisoria e la detestabile compagna di stanza per andare alla ricerca della casa dei suoi sogni. In una corsa contro il tempo, tra alloggi precari, spietati agenti immobiliari e proprietari interessati al solo lucro, Viola riesce a sistemarsi presso La Stamberga, un appartamento destinato a imminente ristrutturazione che la ragazza condividerà per tre mesi con altri giovani indigenti. A La Stamberga, Viola potrà dare nuovi significati al concetto di disperazione, trovandosi così nelle condizioni ideali per intraprendere un profondo percorso introspettivo che la porterà alla scoperta delle sue vite precedenti. Grazie alla consapevolezza sulle proprie esistenze passate, Viola potrà risolvere e cancellare una volta per tutte le colpe che, in questa vita, la costringono a peregrinare senza fissa dimora.

Dopo la serie televisiva americana “My name is Earl”, il cui protagonista cerca di rimettersi in pari con il Karma, il romanzo breve “La Stamberga” segna un apporto narrativo italiano al tema della percezione della colpa presso le classi svantaggiate. Con spietata ironia e crude descrizioni, “La Stamberga” porta alla ribalta anche la radicata consuetudine agli affitti ‘in nero’, offrendo al lettore un inquietante spaccato sociale ed economico del capoluogo lombardo a un passo dall’Expo.

Viola Scintilla, nata nel 1982, vive a Milano. Ha iniziato a lavorare nei mass media dopo la laurea in Scienze della Comunicazione. Esperta di arti visive dell’estrema contemporaneità e appassionata di nuove tecnologie, ha vissuto per anni in prima persona le difficoltà derivanti dall’assenza di un alloggio stabile e confortevole.

Adotta uno scatolone

Adotta uno scatolone

Passione per l’arte contemporanea? Noia? Avarizia?

Adotta anche tu uno scatolone di Viola Scintilla!

Considerato l’implacabile avanzare della data entro cui la blogger dovrà lasciare l’attuale appartamento; considerata la totale assenza di prospettive abitative sostitutive; considerata la possibilità di trascorrere le notti successive al prossimo 30 giugno all’addiaccio; considerati eventi rari ma non impossibili quali i temporali estivi e l’efficienza dei servizi preposti al mantenimento della nettezza urbana; considerato poco conveniente trascinarsi quotidianamente appresso una decina di scatoloni di non facile maneggevolezza: Viola Scintilla offre in adozione, a chiunque ne faccia richiesta, i propri scatoloni-del-trasloco per l’intera stagione estiva.

Gli adottanti più motivati potranno accogliere gli imballi in toto ed allestire nel proprio soggiorno un’invidiatissima citazione dell’opera Embankment, di Rachel Whiteread, ispirata al traffico delle merci presso i dockland londinesi. I più curiosi potranno scegliere una tra le scatole etichettate in modo particolarmente evocativo, come PRIMO CASSETTO COMODINO, e scoprirne, una volta ricevuto l’imballo, il sorprendente contenuto (nel caso in questione: cacciaviti, colla, bulloni, spago et similia). Coloro che invece volessero risparmiare sull’acquisto dei libri per le vacanze, potranno accogliere gli imballi contenenti l’eterogenea selezione dei testi acquisiti dalla blogger negli ultimi mesi, da La macchia umana a Sputi di lama (i libri illustrati, del peso approssimativo di una tonnellata ciascuno, sono stati con lungimiranza recapitati presso Famiglia Scintilla; le riviste di arredamento raccolte nell’ultimo anno, dal peso altrettanto considerevole, sono invece state cestinate per le loro palesi pose di dileggio nei confronti della blogger).

Una volta superata la difficile stagione estiva, Viola Scintilla conta di sistemarsi nella casa dei suoi sogni, inaspettatamente ereditata da anziani parenti di cui ha ignorato l’esistenza fino alla telefonata del notaio incaricato a metterne in atto le ultime volontà, e di recuperare i propri scatoloni. Se non altro, per rientrare in possesso di qualche capo d’abbigliamento più consono alla stagione fredda, ché all’addiaccio pare sia particolarmente dura.

Viola Scintilla cerca casa

Viola Scintilla cerca casa

Re-blog

(Nemmeno Sisifo avrebbe scritto post così ripetitivi)

Milano, 2 giugno 2009. Viola Scintilla cerca casa. Nel corso della conferenza stampa svoltasi stamane, la blogger ha annunciato che a partire dal prossimo primo giugno non avrà più un tetto sotto il quale connettersi, incendiare utensili e caffettiere e stirarsi i capelli. “Il progetto originario con cui avrei voluto risolvere la mia costante emergenza abitativa consisteva nell’affittare un appartamento e condividerlo con altri sfortunati”, ha spiegato la blogger, “ma Porta Romana è parca di quadrilocali e, ormai, il tempo stringe. Mi accontento di una stanza singola in un appartamento già abitato da giovani lavoratori disagiati”. Pressata dalle domande, Viola si è sbilanciata a tracciare il proprio profilo di coinquilina: “Sono la migliore che ci sia sulla piazza”, ha ammesso in tutta onestà. “Mi faccio i fatti miei, sforno tonnellate di dolci su cui non mi avvento, rincaso carica di libri, quotidiani e riviste patinate e ho uno spiccato senso del rispetto per gli spazi comuni”.

Coloro che non avessero da tempo notizie dei propri coinquilini e che ipotizzassero di disporre di una singola a partire dalla fine di questo mese, possono contattare la blogger all’indirizzo e-mail in fondo alla pagina e corredare la propria seria proposta coabitativa con un prospetto delle spese e con fotografie dell’appartamento, del portinaio o del proprio gatto, ché Violetta ha sempre desiderato di poter fruire di un gatto senza doversene realmente occupare. La blogger si riserva di rispondere tempestivamente alle e-mail e di visionare gli immobili e i potenziali coabitanti la sera, dopo le ore 20. Nel frattempo, Violetta continua a cliccare compulsivamente sui siti specializzati.

Quando esco di casa e mi annoio

Quando esco di casa e mi annoio

Quando esco di casa e mi annoio

sono molto contento

Milano, 9 febbraio 2009. Noia? Accidia? Inappetenza culturale? Questo blog vi salverà dal baratro. Da qualche giorno è attivo il calendario di Viola Scintilla, un’agenda culturale milanocentrica creata in base agli insindacabili gusti e agli orari di libera uscita della sua tenutaria. Il calendario è comodamente consultabile a questo link, nelle entrate di FriendFeed o nel widget incollato nella colonnina alla vostra destra, tra gli ultimi commenti e l’archivio. “È un grande giorno per l’umanità”, ha commentato la blogger constatando l’effettivo funzionamento del suo calendarietto, “mi rammarico però che i miei tentativi di armonizzazione cromatica con il resto del template siano finora falliti”.

Per far fronte alla crisi economica internazionale e per venire incontro allo stile di vita tipico dei laureati in materie umanistiche che la blogger si ostina a frequentare, il calendarietto di Viola Scintilla dà la priorità agli eventi gratuiti o low-cost: i prossimi appuntamenti in programma comprendono spettacoli teatrali, presentazioni di libri, mostre, fiere e concerti, tra cui quello degli Offlaga Disco Pax che si terrà domani sera alla Casa 139.

Inoltre, per quanti rientrassero nella U.S.N.E.F.V.S., l’Unione Stalker Nemici e Ex Fidanzati di Viola Scintilla che nel 1997 è stata insignita del premio per il peggior acronimo italiano, il calendario offre la golosa opportunità di conoscere in anticipo e di monitorare gli spostamenti della blogger, consentendo di pedinarla con il minimo sforzo o di evitarla come la peste, a seconda delle necessità e delle intenzioni. Come commenta la blogger, “la tecnologia oggidì viene incontro a tutti, nevvero?”.