Previsioni sul futuro dei tuoi compagni di classe basate sulla vostra recita di terza elementare

Previsioni sul futuro dei tuoi compagni di classe basate sulla vostra recita di terza elementare

Hai frequentato le elementari nella periferia di Genova. La tua maestra era contraria agli spettacolini e, in cinque anni, la tua classe ha messo in scena una sola recita. Non sapevi quanto sarebbe stata importante: quando hai ritrovato la videocassetta, hai scoperto che da quella recita di terza elementare era possibile prevedere il futuro di tutti i tuoi compagni di classe. E il tuo.

VANESSA
Buona parte della recita è dedicata agli alberi. Vanessa interpreta la betulla e dice “Nell’antichità, al tempo dei romani, con il mio legno si facevano le bacchette degli educatori. Betulla deriva infatti dal latino battere.” Nella sua vivace postadolescenza diventerà una dominatrice molto apprezzata nel Basso Piemonte. Lascerà tutto per amore una decina di volte giurando a ogni partenza “Questa volta è diverso.” Quando si convincerà di non avere più bisogno di relazionarsi con gli uomini, si trasferirà definitivamente in campagna, nei pressi dell’outlet di Serravalle, e lavorerà come maestra in un nido. Diventerà una fanatica di Dan Brown, Ken Follett e James Patterson. Andrà in vacanza in Egitto due volte l’anno, e lo saprai perché sui social si mostrerà in costume in centinaia di foto #nofilter con la linea dell’orizzonte storta. Il suo capolavoro sarà però un selfie scattato dal balcone della casa d’infanzia il 28 giugno 2019: farà gli occhi dolci mentre, alle sue spalle, i resti del ponte Morandi crolleranno in una nuvola di polvere. Riderà rumorosamente per Le più belle frasi di Osho; la sua preferita sarà la foto di un gruppo di capi di Stato in cui Putin dice “Certo che alle cene di Berlusconi c’era molta più figa”.

FLORIANA
Nella vhs entra in scena ogni tanto, commentando le battute di altri bambini con esclamazioni come “Che luogo benedetto!”, riferito alla casa, e “Creature del Signore, tutto danno quel che hanno!”, riferito agli alberi da frutto. A un certo punto interpreta l’ulivo. Per anni ti inviterà a partecipare alle attività dell’Azione Cattolica Ragazzi e ai raduni di preghiera della parrocchia: inventerai scuse per non accettare. Studierà Lingue e Letterature Straniere e sarà l’unica studentessa a rientrare a casa dall’Erasmus quasi tutti i fine settimana: la sua destinazione sarà Nizza. Troverà l’amore durante una veglia pasquale internazionale e, dopo un lunghissimo fidanzamento a distanza, si unirà biblicamente a lui la prima notte di nozze, a trentasei anni.

EDOARDO
A scuola ti sembrava il più divertente della classe, eppure nel video della recita appare come un bimbetto insicuro e con la scoliosi, lo sguardo basso e diversi tic nervosi: a quanto pare, ti sono sempre piaciuti i disadattati. Recita: “Autunno / vanno col vento grandi foglie gialle / vanno nel sole rondini nere.” Ti aggiungerà su Facebook nel 2009 ma non vi scriverete mai: vedrai le foto del suo matrimonio e assisterai alla nascita della sua prima figlia, Rachele. Apporrai i tuoi like a entrambi gli eventi. Rimuoverai Edoardo dai contatti dopo il secondo video dai contenuti più neri delle rondini e dopo il terzo post inneggiante Mussolini. Ti perderai così altre decine di busti e citazioni del Duce, oltre al veemente attacco contro i comunisti scritto dopo aver ricevuto una recensione negativa la prima volta in cui ha usato Airbnb senza sapere che le condizioni in cui avrebbe lasciato l’appartamento al mare sarebbero state oggetto di giudizio.

GAIA
Nella recita apre la carrellata di poesie dedicate ai nonni con un modo di fare da vera paracula: “La nonna è come un albero d’argento”, attacca, ispiratissima. Abiterà nelle case popolari sopra la scuola ancora per poco: presto sua madre pianterà quello sbandato di suo padre per sposare un vedovo della riviera di levante, e Gaia scoprirà le gioie del benessere. Le piaceranno, e le manterrà grazie alle nonne, alberi d’argento, che le lasceranno in eredità quattrini e immobili. Non si fiderà mai delle diavolerie moderne come le carte di credito e i pagamenti elettronici: per andare in vacanza si procurerà sempre una busta di contanti che terrà nel bagaglio a mano. Questa abitudine la renderà ossessionata dagli scippatori: stringerà la borsa al petto e il trolley alle gambe ogni volta che in strada le sembrerà di incrociare un individuo sospetto. Metterà spesso like alle frasi di Osho condivise da Vanessa sui social e voterà Lega fin da inizio millennio spiegando “Non sono razzista ma qui non c’è posto per tutti”.

ALESSANDRO
Nel video si distingue dagli altri bambini più per il suo aspetto che per quello che dice: ha un vistoso morso di cane che gli segna il mento e porta un paio di occhiali scotchati che gli ingigantiscono lo sguardo. Con una certa crudeltà, la maestra ha spezzettato tra diversi alunni la poesiola Quel che possiede un bimbo e a lui ha assegnato i versi “Due occhioni spalancati / per tutto investigare”. Le innovazioni dell’oculistica e l’avvento dell’estetica hipster gli consentiranno di togliere gli occhiali e di coprire la cicatrice con una barba ben curata. Andrà in palestra e diventerà muscoloso. Dai suoi tatuaggi si intuirà che per lui esistono solo due fedi: quella nella Samp e quella in Vasco. Quando guarderà tutti i video di Montemagno su YouTube sentirà di essere vicino al senso della vita. Sposerà Gaia, cui spesso a cena illustrerà i precetti di Montemagno, e avranno un figlio cui faranno indossare tutine con la scritta Che fatica la vita da bomber. Riterrai questa unione tra compagni delle elementari inquietante come un incesto tra duchi di Sassonia emofiliaci.

DARYA
Nella recita dice “La mia casetta ha due finestre sole / ma fiorite che sembrano giardini. Ci sono garofani e viole / e un po’ di maggiorana e rosmarino”. Aveva i capelli più belli della classe, adoravi farle le trecce ma vi perderete di vista quando si trasferirà dal padre, in Iran, per qualche anno. La ritroverai all’esame per la patente, dove verrà bocciata per aver sbagliato tutte le risposte sui farmaci contro il mal d’auto. Farà la modella per un po’, poi troverà lavoro come segretaria in uno studio di commercialisti a gestione famigliare. Quello che lei chiamerà “il mio principale” sarà abituato a pranzare a casa e la obbligherà a una pausa fuori dall’ufficio dalle 12.30 alle 15.30 durante la quale Darya non farà in tempo a rientrare a casa, sulle alture di Genova, e allevierà la sua noia da Flying Tiger, che fa orario continuato e permette di adornare le cucine in stile shabby con carabattole tra cui vasetti colorati per garofani e viole, maggiorana e rosmarino. Attorno ai quarant’anni, il marito dirà che con un solo stipendio ce la fanno. Darya diventerà casalinga: i primi tempi sentirà la mancanza di Tiger, poi si consolerà nell’emporio cinese della sua zona e si dedicherà a tempo pieno alla condivisione online di annunci di cani in cerca di adozione: “Fate girare! É un attimo e non costa nulla!!”. I suoi capelli resteranno sempre splendidi.

ILEANA
Ileana e Fulvio erano i due testimoni di Geova della classe: a scuola non partecipavano ai compleanni, nelle ore di Religione stavano fuori dall’aula, non facevano lavoretti a tema per le feste comandate. Per rispetto nei loro confronti la recita, che si svolge nel dicembre del 1990, non ha alcun riferimento al Natale.

“Che cosa accade? / Passa il vento per le strade / passa il vento / freddo, forte / porta via le foglie morte”, recita Ileana. Da grande non farà proselitismo di citofono in citofono: lo farà in modo più profittevole, tenendo corsi di formazione in tutta Italia. Dopo un gavetta da estetista esperta di cellule morte, farà carriera e la sua azienda farà addirittura stampare dei cartelloni con la sua foto: sotto il sorriso sexy e affidabile, la scritta in fucsia “Ileana, official trainer Italia laminazione ciglia”.

FULVIO
Fulvio nel video annuncia la sua poesia come “Primo autunno, di Boris Pasternak”. In realtà la poesia è di Fedor Tjutcev, e non è nemmeno completa. Questo errore segnerà la sua vita: su Facebook non pubblicherà mai un aforisma attribuendolo al suo vero autore, e anche con le scritture farà sempre una grande confusione nelle domeniche in cui accompagnerà il fratello a conquistare nuovi fedeli. Per un periodo, su Foursquare crederà di essere sindaco di casa sua; resterà deluso quando scoprirà di aver sbagliato a inserire il numero civico.

BIANCA
Era carina, e in classe piangeva sempre. Durante la recita strappa il cuore al pubblico pigolando i versi di Trilussa “Ma dove ve ne andate / povere foglie gialle / come tante farfalle spensierate? / Venite da lontano o da vicino? / Da un bosco o da un giardino? / E non sentite la malinconia / del vento stesso che vi porta via?”. A vent’anni farà la barista e alla domanda “Come stai?” risponderà a tutti “Convivo” con ammirevole entusiasmo. A trent’anni aprirà un locale tutto suo nei vicoli e alla domanda “Come stai?” risponderà con accurati aggiornamenti sul divorzio in corso. Poco più tardi finirà in televisione, intervistata da tutti i tg regionali per aver assistito a un’aggressione nei caruggi, e a lungo avrà paura di ritorsioni.

MARCO
Durante la recita non si rivolge al pubblico: si rivolge solo a sua madre, seduta in prima fila, che lo applaude a ogni sillaba e gli grida “Bravo!” alla fine di ogni poesia, e “Bravissimo!” dopo i versi “Tornerò dalla mamma / che mi racconta le storie / guardandomi negli occhi”. Dall’Erasmus porterà a casa una tesi sulla politica economica della Spagna dopo l’introduzione dell’euro e la più bella asturiana che si sia mai vista in Italia dopo Natalia Estrada. Lo reincontrerai quando ti deciderai a informati per una pensione integrativa: farà l’assicuratore, sarà calvo, avrà sposato una genovese perché nessuna spagnola può resistere a lungo nello stesso condominio in cui vive la suocera. Il crollo del ponte Morandi avrà come diretta conseguenza sulla sua vita il raddoppio dei tempi di percorrenza del tragitto casa/ufficio. Nei fine settimana farà immersioni subacquee e escursioni speleologiche: due passioni accomunate dalla caratteristica di rendere il suo telefono irraggiungibile per sua madre.

VALENTINA
Era stata scelta dalla maestra come presentatrice per la sua verve e la sua civetteria. Si diverte moltissimo quando, interpretando la pioggia, saltella su “Per camminare sui tetti / mi metto gli zoccoletti”. Peccato che per tutta la recita debba combattere contro il cerchietto imbottito rosa che le scivola sulla fronte. Per anni sarà molto fiera del suo status su MSN Messenger: “La moda passa, lo stile resta”. Durante l’università si sentirà l’erede di Audrey Hepburn, e quando caricherà le foto dei suoi outfit nella sezione Street Style di Style.it riceverà molti complimenti. Con gli anni perderà la verve e si recherà più spesso da Decathlon che da Chanel, ma continuerà a portare il cerchietto. Ogni volta che si incazzerà, del nemico di turno dirà con tono acido “Bisognerebbe fargli arrivare una letterina dell’avvocato”, ma non avrà nessun avvocato cui commissionare letterine. Adorerà i ristoranti giapponesi all-you-can-eat, l’app che le ricorda di bere acqua ogni ora e le promozioni di Sephora. Avrà solo foto profilo di coppia e un giorno scriverà su Instagram che la colonna sonora della sua vita sono i Modà.

GABRIELE
I tuoi genitori lo chiamavano ‘il figlio del pittore’ perché era effettivamente il figlio di un pittore. La caratteristica doveva sembrare rilevante anche alla maestra che aveva scelto di fargli recitare “Scriverò con un solo colore / tutto rosso / Studierò a più non posso” suggerendogli di fare il gesto di una grande pennellata con la mano. Frequenterete insieme anche le scuole medie, sarete entrambi i cocchini della prof di Arte e quando lui si iscriverà al liceo artistico sarai un po’ invidiosa del suo coraggio. Durante gli studi migliorerà la vostra periferia con le sue opere da writer nei sottopassaggi, e dopo l’accademia vivacchierà come grafico, videomaker e fotografo. Nel 2007 parteciperà al V-Day di Grillo e nel 2008 acquisterà la biowashball. Poco dopo si imbarcherà su una nave da crociera per girare i filmini a pagamento dei vacanzieri che l’aria di mare rende euforici e spendaccioni. Poi si stuferà, e i turisti deciderà di abbindolarli in proprio: aprirà uno studio da ritrattista a Lanzarote, guadagnerà moltissimo grazie alle coppie di promessi sposi. Non voterà mai più.

TU
E poi ci sei tu, a cui la maestra aveva assegnato il ruolo del salice piangente e che a un certo punto interpreti con inspiegabile afflato la scheda tecnica del tuo albero: “Vivo soprattutto nei giardini, la mia chioma è ricadente verso il basso. Per conservare le sostanze alimentari si usa un acido estratto dalla mia corteccia, si chiama acido salicilico”. Passati i trentacinque anni parlerai solo dei tuoi gatti, userai i loro nomi come password e ti sentirai un drago della sicurezza informatica quando alternerai maiuscole e minuscole per renderle più sicure. Inizierai a considerare l’idea di farti le punturine per attenuare le rughe nasolabiali che rendono le tue guance ricadenti verso il basso, finché un giorno troverai la vhs di una tua recita scolastica e scoprirai che quelle rughe le avevi già in terza elementare. Ti scorderai della medicina estetica e scriverai un post idiota sul tuo vecchio blog. Tenterai di arricchirlo con qualche disegnetto, ma alla fine opterai per uno screenshot pixellato del video della recita: in effetti, se avessi scelto il liceo artistico non avresti avuto un grande successo.