Tinder a Milano: ancora qualche infografica

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La Milano dell’online dating: una mappa degli incontri su Tinder

Le fotoprofilo maschili su Tinder

La torta capovolta dei matrimoni su Tinder

Il paracadute delle scuse per fuggire dagli sconosciuti di Tinder

Il funnel dell’online dating

 

Tinder in Italia (cioè a Milano e a Roma)

-> Le infografiche si sono fatte un giro all’Internet Festival di Pisa per l’evento Online dating e altre catastrofi. Un monologo umoristico corredato da un pratico riassunto a colori ❤

Stampe incorniciate delle infografiche si possono acquistare qui.

Gli uomini su Tinder: un pratico riassunto a colori

Swipe swipe swipe
I’m looking for the good time
Swipe swipe swipe
I’m ready for your love

Parliamo di Tinder.

Tinder è l’app per cercare l’amore, se sei una femmina; o per trombare, se sei un maschio o una femmina di Milano. Permette di geolocalizzare tutte le persone disponibili nel raggio di 2, di 30, di 160 km – a seconda di quanto si è disposti a sbattersi per amore.

Su Tinder io sono una foto quadrata, scattata col mio sorriso più ammiccante e con un sapiente gioco di luci: Viola, 33 anni. Ho impostato i miei criteri di ricerca: solo uomini; solo tra i 25 e i 45 anni perché mi piace l’idea che siano prestanti ma m’intriga anche la prospettiva che possano già avere un conto in banca; e solo nel raggio di 5 km, altrimenti troppo sbatty.

Uno dopo l’altro, sul mio telefono appaiono i profili dei maschi disponibili. A Milano, a trascinare foto su Tinder si può andare avanti notti intere: mi piace, non mi piace, mi piace, non mi piace: un’attività degna di dai la cera, togli la cera ma con finalità orizzontali.

Come me, anche gli uomini si presentano con una foto quadrata. Attingono ai ritratti già disponibili nel loro profilo di Facebook, poi scelgono quello che credono li rappresenti al loro meglio. Non hanno molta fantasia, tant’è che possiamo comprenderli tutti in 11 categorie.

 

1 1 uomo mascherato

Le fotoprofilo su Tinder: gli uomini mascherati

1 2 pacco

Le fotoprofilo su Tinder: i pacchi

Gli uomini mascherati: potrebbero somigliare a Brad Pitt nei suoi anni migliori oppure a Giancarlo Magalli oggi – ma non si capisce. Nella prima foto si presentano con una sagoma in controluce, sul mare, al tramonto. Di loro s’intuiscono solo contorni imprecisi. Se c’è una seconda foto, è scattata di notte e indossano la sciarpa, il cappello e gli occhiali da sole. E se ce n’è persino una terza, di loro si scorge un angolo del volto, o un occhio, un sorriso, la barba, oppure il pacco e gli addominali – dettagli molto informativi e utili a escludere Magalli, ma nel dubbio io trascino a sinistra.


Uomini su Tinder: gli sposati

Le fotoprofilo su Tinder: gli elegantoni

Gli elegantoni. Quelli che nella foto sono vestiti da cerimonia. Quando sono troppo eleganti, con la tuba e un bouquet in mano, risulta evidente che la foto sia stata scattata a un matrimonio: il loro. Sinistra.

Uomini su Tinder: gli sportivi

Le fotoprofilo su Tinder: gli sportivi

Gli sportivi. Si mostrano mentre fanno surf, kitesurf, sci, sci d’acqua, karate, skate, paracadutismo, maratona di New York, Giro d’Italia e arrampicata sull’Everest a mani nude e senza sherpa. Alcuni di questi sono bellocci, a volte sono tentata di scorrerli a destra per scrivergli che la prospettiva a breve termine di aggrapparmi ai loro deltoidi per una notte mi pare abbastanza allettante, anche se meno allettante della prospettiva a lungo termine che ogni weekend si dedichino a una nuova impresa sportiva per veri uomini e mi possano lasciare libera di stare su Facebook sul divano, ma che entrambe le prospettive mi risultano assai poco appetibili se confrontate al rischio a medio termine che una volta, dopo un po’ che ci frequentiamo, mi dicano «Perché sabato mattina non provi anche tu a correre? Se alziamo alle 5 vediamo anche l’alba». Io per prudenza scorro a sinistra.

Uomini su Tinder: gli Shutterstock

Le fotoprofilo su Tinder: gli Shutterstock

Gli Shutterstock. Si tratta di coloro che per illustrare il loro interesse nel BDSM usano foto d’archivio: se va bene le immagini in bianco e nero sono rubate da qualche Tumblr ricercato, se va male fotogrammi del film Cinquanta sfumature. Sinistra.

Uomini su Tinder: i viaggiatori

Le fotoprofilo su Tinder: i viaggiatori

I viaggiatori. Nelle foto si mostrano in Thailandia, in Giappone, in Corea, a Singapore, in Indonesia. È chiaro che a loro piace il fascino orientale, e io sinceramente non me la sento di competere nemmeno a mezzo app. Sinistra.

Uomini su Tinder: i supersocial

Le fotoprofilo su Tinder: i supersocial

I supersocial. Nella foto che dovrebbe presentarli, includono altra gente. Amici, bambini che vengono prontamente indicati come nipotini, celebrità di vario calibro. I migliori dalle loro foto profilo hanno tranciato parti di corpi femminili: nel quadrato restano solo ciocche di capelli, braccia e mani, a farmi presente che se si trattasse di auto molto probabilmente più che sull’usato sicuro starei puntando sul car sharing. Sinistra.

Uomini su Tinder: gli accessoriati hipster

Le fotoprofilo su Tinder: gli hipster / 1

Uomini su Tinder: gli accessoriati hipster

Le fotoprofilo su TInder: gli hipster / 2

Uomini su Tinder: gli accessoriati artisti

Le fotoprofilo su Tinder: gli artisti

Gli accessoriati, sottocategoria hipster/artisti. Nelle loro foto sfoggiano biciclette, baffi, barbe, cuffie da dj e Converse, oppure si danno un alone poetico e impegnato con una chitarra e una pipa, perché sono dolcemente complicati: sinistra.

Uomini su Tinder: gli accessoriati sboroni

Le fotoprofilo su Tinder: quelli in barca

Gli accessoriati, sottocategoria sboroni: stanno al timone di una barca da 20 metri con le vele spiegate, su una decapottabile d’epoca nella campagna inglese, su un elicottero dai sedili zebrati – sempre, sempre col vento tra i capelli. Sinistra.

Uomini su Tinder: gli accessoriati bella vita

Le fotoprofilo su Tinder: la bella vita / 1

Uomini su Tinder: gli accessoriati bella vita

Le fotoprofilo su Tinder: la bella vita / 2

Uomini su Tinder: gli accessoriati bella vita

Le fotoprofilo su Tinder: la bella vita / 3

Gli accessoriati, sottocategoria bella vita: mostrano un bicchiere di vino/mojito/birra che dovrebbe essere evocativo del loro edonismo, e corredano le proprie consumazioni con pollice alzato à la Arthur Fonzarelli – qualora lo sfondo da discobar non fosse sufficiente a conferire loro lo status di pirla. Ehi: sinistra.

Uomini su Tinder: gli accessoriati amanti degli animali

Le fotoprofilo su Tinder: quelli con i gatti

Gli accessoriati, sottocategoria amanti degli animali: sfruttano la forza attrattiva dei cuccioli sulle fanciulle single brandendo un gattino che casualmente si arrampica sui loro bicipiti, limonando un cucciolo di labrador che accidentalmente solleva la loro maglia e scopre addominali ben cesellati, o sorridendo tronfi nella savana, tra un leone e una tigre mansueti come cricetini. Io chiamo la Protezione Animali: sinistra.

Uomini su Tinder: gli accessoriati pescatori

Le fotoprofilo su Tinder: i pescatori

Infine, i miei preferiti in assoluto: gli accessoriati, sottocategoria pescatori. Si presentano con una foto in cui reggono un merluzzo di due metri ancora sanguinante, orgogliosi. «Mostrano i merluzzi perché Tinder in inglese vuol dire esca», mi ha spiegato un’amica che ne sa. Ah, be’: l’aderenza semantica val bene un merluzzo. Sinistra.

Comunque, e lo specifico ché non si sa mai, due utenti che sono reciprocamente piaciuti e hanno trascinato a destra le loro foto, per utilizzare correttamente Tinder dovrebbero avere una conversazione come quella che segue:

– Ciao, sei figa.
– Grazie, anche tu non sei male.
– Che fai?
– Guardo Un posto al sole.
– Che cosa ne dici di venire da me?
– Solo se sei davvero nel raggio di 5 km.
– Certo, eccoti l’indirizzo.
– Arrivo, e non indosserò le mutande.

Purtroppo questo mondo è carino ma non perfetto, e spesso i due che si sono dichiarati reciproco interesse sessuale con uno swipe si dilungano in chiacchiere. Fanno conoscenza. Ipotizzano di invitarsi per un aperitivo, come se fossimo ancora nel Novecento. E poi? Poi si scambiano i contatti di Whatsapp o peggio ancora di Facebook. Ed è lì, tra un video di gattini e un post sulle scie chimiche, che la passione muore. Per i maschi. Le femmine di Milano vi trombano anche se postate video di scie chimiche a forma di gattini.

Colgo l’occasione per salutare tutti i miei amici di Tinder e per ringraziare le app per i disegnetti con cui ho smanettato, in particolare MocaDeco (non ti swiperei mai a sinistra, tesoro). Il resto delle mie Tinder Experience lo racconterò prima o poi, sul palco coi Democomica.